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Imu 2013 prima casa, seconda casa, capannoni, terreni agricoli. Cambiamenti Governo Letta

Le ipotesi del governo sui cambiamenti Imu: si deciderà in due fasi



Il governo si concentra sulle ipotesi di cambiamento per riformare l’Imu, novità che dovrebbero arrivare entro il 31 agosto, come annunciato dal premier Enrico Letta.

Le ipotesi allo studio del governo per modificare l’Imu prevederebbero l’eliminazione dell’imposta per chi ha un mutuo sull’80% della casa; la rimodulazione della tassa sulla casa basandosi su criteri come numero di figli, reddito, parametri Isee, valore catastale della casa; o la proposta di inglobare l’Imu in una tassa che unisca Imu e Tares sui rifiuti, che diventerebbe così totalmente comunale.

Allo studio anche deduzioni per imprese, capannoni, negozi, botteghe. In questo contesto, comunque, il Pdl continua a spingere per l’abolizione totale della tassa sulla prima casa, mentre il Pd pensa piuttosto ad una rimodulazione che prevede il mantenimento del prelievo sui proprietari con una maggior capacità contributiva.

Si fa strada anche l'ipotesi del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, che estende la platea dei ricchi che pagano sulla prima casa a quelle case di oltre 10 vani (150 mq.) che oggi pagano come case popolari o rustici di campagna ma che sono diventate case di lusso.

In questo caso, dunque, l'Imu si pagherebbe a prescindere dalla classe catastale di appartenenza quando l’immobile supera i 10 vani, almeno 150 mq, dimensioni prese come riferimento perché si trovano solo in palazzine di lusso ma che  spesso il nostro catasto, che necessita di essere riformato, classifica come di tipo economico se non popolare addirittura.

Quelle comprese nella categoria A2 delle più comuni abitazioni civili sarebbero all’incirca 700 mila, il 9,7% del totale, mentre quelle in A3, cioè di tipologia economica, sarebbero il 4,5% (329 mila), almeno queste sono le cifre riportate dalla Uil servizio politiche territoriali.

Obiettivo anche le abitazioni, spesso molto lussuose, dei centri storici delle città, che sono accatastate come popolari o ultrapopolari. Sull’Imu si deciderà, comunque, in due fasi: entro agosto verrà steso il testo per la riforma organica della tassazione sugli immobili che andrà in vigore nel 2014, subito prima bisognare trovare un correttivo per l’Imu di quest’anno scegliendo tra abolizione totale e franchigia. La prima soluzione costa 4 miliardi, l’altra circa la metà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il