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Riforma Catasto: i cambiamenti e revisione valore Case secondo piano Governo Letta

Come cambia il catasto con nuova riforma



Si lavora alla revisione del catasto con una generale riforma della rendita catastale e del valore patrimoniale. Tra le novità principali è previsto l’abbandono del criterio dei vani per stabilire il valore di un immobile in favore di quello della superficie.

Altra novità riguarderà l’aggancio tra i valori catastali e quelli di mercato degli immobili. La riforma del catasto contenuta nel ddl della delega fiscale avrà anche un impatto sulla riorganizzazione dell’Imu, perché, una volta a regime, il nuovo catasto algoritmico consentirà di fare pagare di più gli immobili di pregio, edificati in zone centrali di grandi città e/o con affacci particolari.

Le prime simulazioni parlano di rivalutazioni superiori alle 400-500 volte in zone esclusive di città come Roma e Milano. La nuova riforma del catasto sfrutterà, inoltre, il cosiddetto Federalismo Catastale, cioè un coinvolgimento dei Comuni italiani che forniranno all’Agenzia delle Entrate i dati che quest’ultima non è in grado di reperire con facilità e rapidità.

Gli enti locali, in pratica, avranno il compito di fornire informazioni come l’esposizione, l’affaccio e lo stato di manutenzione degli immobili e tutti questi parametri saranno utilizzati dall’algoritmo alla base della Riforma del Catasto, che calcolerà il valore patrimoniale necessario per conoscere il valore catastale, considerando gli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento. E in base a questi valori sarà ricalcolata l’Imu.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il