Pensioni donne e uomini: età più bassa e regole esclusive per le prime in piano Governo Letta

Maggiore attenzione alla condizione della donna: come fare in nuove pensioni



Se gli ultimi dati resi noti dall’Inps non fotografano certo una situazione gradevole per quanto riguarda età e valore degli assegni pensionistici, la situazione peggiore è probabilmente quella vissuta dalle donne, che, rispetto al sesso maschile, di pari età e condizione, percepiscono una pensione che non supera i 1.100 euro (1.053,35 euro per la precisione) contro i più lusinghieri 1.518,57 euro percepiti dai colleghi di altro genere.

Questo dipende dalle età di pensionamento, oggi allineata per tutti, uomini e donne. Ed è proprio da questo che nasce uno scontro perché equiparare l’età pensionabile fra uomini e donne ha rappresentato, secondo molti, un’ingiustizia sociale.

“E’ discriminante e tanti chiedono la revisione di un sistema che penalizza decisamente le donne lavoratrici. La riforma delle pensioni va cambiata. Non si possono penalizzare i lavoratori, soprattutto le donne, toccando in particolare chi è stato a casa dal lavoro per farsi carico dell'assistenza di bambini e altri familiari”, secondo l'assessore dell'Emilia Romagna alle Pari opportunità, Donatella Bortolazzi.

Cecilia Carmassi, responsabile Politiche sociali e Lavoro della Segreteria nazionale del Pd, ha inoltre sostenuto: “Con la scusa dell'uguaglianza si è operata una profonda ingiustizia.

Si è fatto finta di non sapere che le donne sono discriminate in Italia per il carico di cura, per la maternità, che invece di essere una funzione sociale riconosciuta e sostenuta sono stabilmente un fattore di discriminazione, dal ritardo nell'ingresso nel mondo del lavoro, alle interruzioni o sospensioni nella carriera e nella retribuzione, all'abbandono per 'necessità familiari' che spesso condanna le donne a retribuzioni e pensioni più basse”.

Ciò che, dunque, si chiede di far rientrare nel nuovo piano pensioni è la possibilità di abbassare l’età pensionabile per le donne. Istituzioni e organizzazioni a tutela dei diritti delle donne si stanno mobilitando, infatti, per sensibilizzare il governo su questo argomento.

Anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha detto: “Non mi va giù l'innalzamento dell'età pensionabile uguale per uomini e donne che si è realizzato con la riforma. Non è vero che non ci siamo battuti per questo e se non ci siamo riusciti allora, io dico che se rimetteremo mano alla flessibilità dell'età pensionabile servirà maggiore attenzione alla complessità della condizione della donna”.
  

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di Marcello Tansini pubblicato il