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Tares: nuova tassa sui rifiuti. Come, quando, quanto e chi la deve pagare per 2013-2014

Come e quando pagare la nuova Tares. Le scadenze



La nuova Tares, tassa comunale sui rifiuti e servizi, sostituisce le vecchie Tarsu e Tia, racchiudendo in un solo tributo tutte le voci riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati e le maggiorazioni relative all’illuminazione e alla manutenzione delle strade da parte dei Comuni.

Il pagamento della nuova imposta si potrà effettuare con modello F24, oppure tramite bollettino postale, sempre con sistema F24. Questa nuova tassa viene calcolata su base annua a seconda della quantità e della qualità dei rifiuti prodotti per ogni singola unità di superficie.

Dovrà pagare la Tares chi è in possesso, occupa o detiene a qualsiasi titolo locali (quindi di tutte le strutture fissate al terreno e chiuse minimo su tre lati); o aree scoperte, cioè tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale (come le tettoie, i balconi, le terrazze, i campeggi, i dancing e cinema all’aperto, parcheggi, adibiti a qualunque utilizzo e in grado di produrre rifiuti urbani e assimilati).

L’applicazione della Tares sulle utenze domestiche si calcola in base al numero dei componenti del nucleo familiare che risultano iscritti dal primo gennaio 20013 sugli elenchi dell’anagrafe tributaria e alla metratura dell’abitazione. 

La misura della quota variabile Tares, sulle utenze domestiche, viene calcolata sulla base del numero degli occupanti dell’abitazione, ovvero, in funzione dei componenti del nucleo familiare risultante all’Anagrafe del Comune, e vengono considerate nel calcolo dell’imposta anche le altre persone che dimorano nella casa per un periodo superiore ai sei mesi come per esempio colf e badanti.

Per le  abitazioni in cui vivono più nuclei familiari, la Tares viene calcolata in base al numero complessivo degli occupanti nell’alloggio. A differenza dell'Imu, la Tares peserà non solo sui proprietari degli immobili, ma anche su chi ne usufruisce. Per quanto riguarda le date di pagamento, è ancora caos.

C’è, infatti, chi parla del parla 30 luglio, mentre per altri la scadenza per il pagamento della prima rata della Tares doveva già essere il 30 giugno.

Per il 2013, comunque, il numero di rate e scadenze Tares deve essere fissato con apposita deliberazione dal singolo comune, con la conseguenza che, se non disposto diversamente, la  prima rata Tares non deve essere necessariamente versata a luglio, anche posticipata. 

Le scadenze della Tares 2013 sono rimesse quindi ai Comuni che possono stabilire scadenze e numero delle rate. A dicembre 2013 inoltre si pagherà  la maggiorazione di 0,30 centesimi a metro quadro.

Dal 2014, invece, le rate Tares avranno scadenza a gennaio, aprile, luglio e ottobre, scadenze che possono essere sempre  modificate con regolamento comunale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il