Prestiti: spese da considerare non solo tassi interessi

Tutte le spese da considerare nel momento in cui si richiede un prestito. Come fare



Aumentano le richieste di prestiti personali da parte di persone in cerca di liquidità necessaria per far fronte oggi, in un momento di forte crisi come quello attuale, alle spese quotidiane. 

Prima di concedere un prestito personale, istituti di credito e società finanziarie richiedono determinate garanzie per evitare il rischio di insolvenza, garanzie necessarie poiché la banca, in caso di mancata restituzione del credito, non ha modo di rifarsi su alcun bene reale.

Le garanzie fondamentali da fornire quando si richiede un prestito personale sono una fonte di reddito certa e continuativa e una comprovata affidabilità creditizia.

In caso di ritardo nel pagamento delle rate dei prestiti personali, l'inadempienza nei confronti dell'istituto finanziatore è immediata e porta ad una maggiorazione degli interessi dovuti con l'applicazione di una mora.

Ma nel momento in cui si considerano le varie offerte di prestiti è bene valutare non solo i tassi di interesse previste ma anche le spese accessorie che essi comportano. Quando si richiede un prestito, bisogna fare attenzione a molte voci per comprendere il suo costo reale.

Oltre a calcolare gli interessi (TAN), bisogna prendere in considerazione anche le spese accessorie, ovvero gli oneri accessori, come le spese di pratica iniziali, le spese di incasso rata, eventuali spese assicurative e quelle per l'estinzione anticipata. Per gestire l’erogazione di un prestito, le banche o le società finanziarie richiedono anche le spese di istruttoria. Spesso queste spese vengono inserite in fase di erogazione del finanziamento ed influiscono sul Taeg.

Ti è piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini pubblicato il