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Riforma catasto: imu potrebbe aumentare e di molto. Le novità e cambiamenti revisione Governo Letta

Imu più alta con nuova riforma catasto: cosa prevede e possibili novità



Una nuova riforma del catasto prima di procedere con la revisione dell’Imu: questi gli impegni del governo, pronto, entro il 31 agosto, come più volte annunciato dal premier Letta, a presentare una riforma dell’Imu, di cui da tempo si parla, dopo il congelamento del pagamento della prima rata di giugno per le prime case.

Ma la nuova Imu andrà di pari passo con il nuovo catasto. La nuova riforma del catasto parte dall’adeguamento alla realtà del mercato che comporta il passaggio da vani catastali ai metri quadri, prevedendo pertanto una coincidenza dell’unità di misura e valutazione di uno stabile con quello che avviene nel mercato.

Finora, si sono spesso verificate incongruenze poichè i vani non sono sovrapponibili ai locali in cui è suddivisa una casa, visto che comprendono anche pertinenze e locali comuni.

La determinazione dei valori immobiliari si rifarà a quelli che vengono pubblicati dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’osservatorio del mercato degli immobili che suddivide i vari comuni in aree e che già è la fonte attraverso la quale vengono forniti i prezzi al metro quadro, sia per le vendite che per gli affitti.

Il valore dell’immobile sarà determinato, inoltre, da altre caratteristiche dello stesso, come le condizioni, l’anno di costruzione, il piano su cui è situato l’appartamento e la strada in cui sorge l’edificio. La Riforma del Catasto, portando i valori degli immobili più vicini a quelli di mercato (+60%), avrà ulteriori riflessi sull’imponibile Imu se sarà approvato lo schema alle Camere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il