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Decreto del Fare: novità e misure ufficiali Governo Letta approvate alla Camera

Le misure ufficiali del Decreto del Fare 2013: cosa prevedono



Con 427 voti a favore e 167 contrari il Governo Letta ha incassato la fiducia sul Decreto del fare 2013.; Procedure più snelle nel trasferimento degli immobili dallo Stato a Regioni ed Enti locali, e anticipi del 10% sugli appalti, comitato interministeriale per la spending review, con relativo commissario, e Wi-Fi gratuito: queste alcune delle misure contenute nel nuovo decreto.

Per quanto riguarda l’atteso Wi-fi libero, è stato stabilito che ora gli utenti non dovranno essere identificati, ma contemporaneamente a questa decisione, la banda larga dovrà cedere oltre 20 milioni di stanziamenti per poter evitare un ulteriore taglio ai contributi per l’emittenza locali.

Novità previste anche per quanto riguarda infrastrutture, energia e giustizia, stabilite le priorità nella realizzazione di opere stradali e ferroviarie, e concesso otto anni, di regime agevolato Cip6 ai termovalorizzatori in esercizio nelle aree di emergenza rifiuti.

Il dl del Fare prevede anche cambiamenti per quanto riguarda mediazione, che diventa sperimentale per quattro anni, e conciliazione, non più obbligatoria, e via libera agli sconti del 30% a chi pagherà la multa entro cinque giorni.

Tra le semplificazioni fiscali previste, l’abolizione della tassa dello 0,15% sulle comunicazioni relative ai piani di azionariato di diffuso introdotta con il Dl Salvaitalia e la possibilità di ricorrere al Caf e al relativo meccanismo di versamento-accredito di eventuali rimborsi, per quanti hanno perso il rapporto di lavoro dipendente prima della dichiarazione dei redditi.

Previsti poi il finanziamento di 5 milioni per le iniziative agroalimentari collegate a Expo 2015; gli sgravi contributivi per le cooperative agricole; e un diverso regime di incompatibilità tra la carica di parlamentare o ministro e quella di sindaco, che non varrà per i primi cittadini di enti pubblici territoriali con popolazione tra 5.000 e 15.000 abitanti, le cui elezioni si siano tenute anche successivamente alla data di entrata in vigore del decreto 138 dell'estate 2011.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il