BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mutui 2013: consigli per scelta variabile e fisso, condizioni e come risparmiare su spese

Richieste mutui in calo e spese accessorie: si può risparmiare confrontando offerte



Non sembra arrestarsi la crisi del mercato immobiliare e la contrazione del numero di domande di mutui da parte delle famiglie italiane. In crescita, però, a le richieste di mutui a tasso fisso, che passano da una quota di mercato del 12% nel secondo trimestre 2012 al 18% del secondo trimestre 2013, trainati da Irs che si mantengono a livelli minimi, e l’interesse per i mutui a tasso misto, che arriva all'8% delle richieste nel secondo trimestre 2013 contro un 2% del secondo trimestre 2012.

Diminuisce anche l'importo medio erogato, che si attesta nel primo trimestre 2013 a 115.712 euro, in  confronto all’importo medio nel primo trimestre 2012 pari a circa 120mila euro, che rappresenta il valore più basso mai registrato dalla prima metà del 2009.

E per il futuro, secondo le stime, nel triennio 2013-2015 il credito alle famiglie sarà ancora condizionato dalla forte fragilità dell’economia e dei bilanci delle famiglie ed evidenzierà tassi di crescita contenuti.

I dati che emergono fotografano una situazione del mercato immobiliare a tinte fosche, situazione dovuta soprattutto all’incertezza dell’andamento dei tassi applicati ai mutui, alle garanzie troppo restrittive richieste dalle banche nel momento in cui si decide di chiedere un mutuo e agli spread da esse applicati.

Del resto, scegliere di accendere un mutuo è sempre un’operazione che richiede parecchia attenzione. Per scegliere, infatti, la tipologia giusta, se a tasso fisso o a tasso variabile, bisognerebbe prima valutare le diverse offerte disponibili sul mercato in base alle proprie esigenze.

Nel momento in cui si decide di chiedere un mutuo è bene considerare anche le altre spese, oltre ai tassi, che un mutuo prevede. I mutui, infatti, prevedono anche spese accessorie come le spese bancarie di apertura, i cosiddetti costi di istruttoria richiesti dalla banca per valutare la domanda di mutuo, la cui incidenza varia notevolmente da banca a banca, da zero fino ad un oneroso 2% dell'importo mutuato e il cui costo viene solitamente detratto dalla somma finanziata al momento dell'erogazione.

C’è poi da considerare che i mutui ipotecari sono sempre soggetti ad un'imposta, che la banca trattiene per conto dell'erario dall'importo finanziato, e che ammonta allo 0,25% del mutuo salvo che il finanziamento riguardi l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della seconda casa, casi in cui l'imposta viene aumentata al 2%.

E poi ci sono da considerare i costi delle eventuali polizze, come quella incendio o la polizza vita. Per risparmiare, dunque, su queste spese, è bene comparare le offerte disponibili per capire quali prevedono costi minori.

E’ un’operazione che spesso di può fare con i comparatori online che, dopo aver richiesto tutti i dati del mutuatario, offrono immediatamente risposte utili per la scelta, orientando il cliente verso un mutuo a tasso fisso o variabile, in base a ciò che lui desidera e di cui necessita.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il