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Pensioni anzianità e vecchiaia, minima, lavoratori precoci e usuranti: i cambiamenti Governo Letta

I casi pensioni da risolvere: le proposte del governo



Secondo gli ultimi dati Inps, sono diminuite le pensioni di anzianità e salite quelle di vecchiaia per i lavoratori privati nel 2012, anno in cui si è registrato rispetto al 2011 un aumento delle pensioni di vecchiaia dell'8,8% ed un calo consistente delle nuove pensioni di anzianità del 25,1% dovuto soprattutto all'inasprimento dei requisiti di accesso in vigore per effetto delle norme Fornero.

Per quanto riguarda gli importi medi, il valore degli assegni risulta talmente basso da non poter pensare di farlo calare ancora. Secondo l’Inps, infatti, vi sono moltissimi pensionati italiani che percepiscono una pensione che a stento arriva ai 500 euro mensili.

Un’altra buona parte non raggiunge i mille euro. Sono, dunque, necessari cambiamenti e il governo dovrebbe mettere pensare il prima possibile a modifiche concrete alla legge vigente.

E mentre si pensa alla proposta Damiano che vorrebbe offrire al lavoratore la possibilità di andare a 62 anni, con 35 anni di contributi attraverso un sistema di penalizzazioni e incentivi per chi decide, rispettivamente, di ritirarsi prima o dopo rispetto alla soglia dei 66 anni, proposta che tenderebbe anche a risolvere la questione esodati, c’è anche chi, come l'economista Tito Boeri, propone il reddito minimo garantito, dai 400-500 euro al mese, per i cittadini italiani fra i 55 e i 64 anni.

Secondo Boeri, inoltre, il problema di dove reperire le risorse necessarie per garantire questo reddito minimo per tutti può essere risolto con il taglio delle pensioni elevate.

Boeri propone un contributo di solidarietà del 10% e bloccare la rivalutazione per le pensioni superiori ai 3.500 euro al mese. Allo studio anche regole ad hoc necessarie poi per i lavoratori precoci e per coloro che svolgono lavori usuranti. Si tratta infatti di categorie di lavoratori che per età di inizio lavoro e per scelta di lavoro ‘pesante’ non possono lavorare fino a 66 anni. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il