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Province: decreto Legge 2013 svuota poteri Governo Letta. Cosa cambia e novità

Le Province perdono poteri: il nuovo decreto



Via libera dal Consiglio dei Ministri al Disegno di Legge che riguarda Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e ne 'svuota' in parte i poteri in vista dell'abolizione dalla Carta Costituzionale.

Il provvedimento, in attesa di una eventuale riforma costituzionale prevede che le province diventino enti territoriali di secondo livello, secondo quanto si legge nella bozza di ddl recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di Comuni.

La provincia cessa quindi di essere l'ente che è stato fino ad oggi e sarà guidato da organismi non eletti. Sono organi delle province esclusivamente il presidente della provincia, il consiglio provinciale e l'assemblea dei sindaci. L'elettorato passivo è attribuito esclusivamente ai sindaci in carica nei comuni della provincia alla data dell'elezione.

Ora il ddl passa all'esame della Conferenza Unificata e poi tornerà nuovamente al Consiglio dei ministri per il varo definitivo. Il ddl approvato prevede “due i livelli territoriali, Regioni e Comuni, e in mezzo l'organizzazione delle aree vaste, le città metropolitane.

Si tratta di “una riforma che si attende da 30 anni e che vedrà le città metropolitane con funzioni strategiche” ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio.

“Nelle città metropolitane vive quasi un terzo della popolazione italiana. La riforma metropolitana può dare competitività al Paese”. Il ministro Gaetano Quagliariello illustrando il ddl Province, parla di una “coerenza tra disegno ponte e progetto costituzionale dopo che in passato si è legiferato 'in maniera disorganica e noi vogliamo uscire da cattiva pratica”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il