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Bonus casa 55% ristrutturazione, arredamento, mobili, cucine, elettrodomestici: regole e problemi

I problemi per ottenere i bonus elettrodomestici e mobili. Istruzioni



Si potrà beneficiare dei nuovi bonus per elettrodomestici e mobili fino al 31 dicembre 2013. La proroga delle detrazioni al 31 dicembre prevista nel decreto legge ha introdotto anche dei bonus del 50% sull'acquisto degli arredi destinati all'edificio oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10mila euro.

Le detrazioni del 50% valgono per mobili, lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, ma anche televisori e lampade, quindi non solo gli elettrodomestici da incasso come inizialmente previsto, e del 65% per le pompe di calore e le caldaie legati però all'edificio per i quali sono stati effettuati i lavori di ristrutturazione.

Il bonus per i lavori in casa ma anche quello per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, come per esempio frigo e lavatrici, spetta soltanto per pagamenti effettuati con bonifico (bancario, postale, con home banking) e deve riportare la causale del versamento, il codice fiscale di chi effettua il versamento e poi beneficerà della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale di chi effettua i lavori o vende i mobili e gli elettrodomestici.

Tutti i limiti di spesa relativi ai bonus edilizi, siano essi per le ristrutturazioni, per la riqualificazione energetica o per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, si riferiscono al singolo immobile.

Quando ci sono più proprietari la parte di spesa detraibile va divisa per il numero dei partecipanti: ognuno dei quali calcolerà la detrazione del 50% su quell'importo, mentre quando i lavori si protraggono per più anni, la spesa da considerare per la detrazione è quella sostenuta in ogni anno.

Ma sorgono, come qualcuno si aspettava, dei problemi, innanzitutto per quanto riguarda la modalità di pagamento, perché al momento il pagamento di mobili ed elettrodomestici avviene in contanti, con assegni o con il ricorso a finanziamenti agevolati offerti dalle finanziarie e non tramite assegni o bonifici tracciabili; e poi per i tempi.

Un emendamento all'articolo 16 ha fissato la partenza del bonus-mobili alle spese ‘documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto’, considerando che il provvedimento è entrato in vigore il 6 giugno scorso, significa che il valore del bonus partirà da quel momento e in nessun caso sarà retroattivo.

Ma c’è da specificare che la data del 6 giugno riguarda le spese sostenute per l'acquisto dei mobili, mentre per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione edilizia, la detrazione per l'arredamento e gli elettrodomestici vale per lavori ancora in corso alla data del 6 giugno scorso, ma è incerta la possibilità di usufruirne per lavori ultimati magari lo scorso anno.

Ristrutturazione Casa BONUS e DETRAZIONI. Vediamo quali sono i bonus, le detrazioni e le agevolazioni fiscali disponibili ora per la ristrutturazione di immobili di proprietà, in affitto e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il