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Abolizione province Decreto Letta 2013: cosa cambia. Il nuovo piano del Governo

Cosa cambia con nuovo decreto Province



Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge che prevede anche la nascita delle città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e svuota in parte i poteri in vista dell’abolizione dalla Carta Costituzionale e prevede che le province diventino enti territoriali di secondo livelli.

Il ddl, che prevede la nascita delle città metropolitane e la riorganizzazione delle unioni e delle fusioni dei comuni, passerà all’esame della Conferenza unificata e, dopo quel vaglio, tornerà nuovamente al Consiglio dei ministri per il varo definitivo.

Il ddl sul riordino delle Province ha “l’obiettivo di sistemare e gestire la transizione in attesa che il Parlamento approvi il provvedimento di abolizione degli enti”, ha spiegato il premier Letta.

Secondo alcuni però “Questo ddl è incostituzionale perché le Province hanno funzioni amministrative e non possono essere svuotate di queste funzioni. Il disegno di legge è la resa del governo ai grandi burocrati che non vogliono essere toccati.

Vince la burocrazia e il governo si arrende”. Anche se non ci sarà alcuna modifica relativamente ai confini fisici, le nuove province non avranno praticamente più funzioni e la loro composizione sarà delegata agli stessi comuni.

La Giunta provinciale viene infatti rimpiazzata dai rappresentanti dei Comuni: il presidente sarà un sindaco in carica eletto, con un sistema di voto ponderato, dall'Assemblea dei primi cittadini; il Consiglio provinciale sarà costituito dai sindaci dei Comuni con più di 15.000 abitanti e dal presidente delle Unioni di Comuni del territorio con più di 10.000 abitanti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il