BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013: cambiamenti Governo Letta prima casa, seconda casa, capannoni. Proposte aggiornate

Le ipotesi allo studio del governo per riforma Imu 2013



Abolizione dell'Imu sulle abitazioni principali con l'eccezione di ville, castelli o case di lusso; rimodulazione per ridurre il prelievo sui redditi medio-bassi o, qualora la maggioranza non riuscisse a trovare l'intesa; soluzione transitoria per il 2013 rinviando alla Legge di stabilità la complessiva riforma della tassazione immobiliare; aumentare la franchigia attuale: queste le ipotesi di cambiamento in ballo per la nuova riforma dell’Imu che, come più volte ribadito dal premier Enrico Letta, dovrebbe vedere la luce entro il 31 agosto.

Diverse comunque le posizioni dei partiti in merito: il Pdl insiste nell’abolire la tassa sulle prime case, operazione che costerebbe 4 miliardi di coperture l'anno; Pd e Scelta civica preferirebbero rendere l'Imu più progressiva, mentre il ministero propone anche l'aumento dell'attuale franchigia da 200 a 500-600 euro,  così sarebbe esentato dal pagamento oltre l'80% dei contribuenti.

In questo caso il costo per l'Erario sarebbe superiore a 3 miliardi. Ma “Bisogna ridurre l'Imu sulla prima casa delle famiglie, sugli immobili strumentali delle aziende, sui capannoni la ‘prima casa delle aziende’. E’ necessario poi togliere la pressione fiscale dove l'effetto moltiplicatore è il massimo”.

Il  ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, punta a ridurre l'Imu sulla prima casa delle famiglie e sulle imprese. Se il ministro Zanonato rilancia sulla riduzione dell’Imu sulle prime abitazioni, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, conferma: “L'Imu sulla prima casa sarà abolita ma non per tutti e non ci sarà alcuna stangata sui villini.

La sospensione del pagamento finora non ha riguardato le case di lusso: per esempio si può intervenire in tal senso, senza toccare in alcun modo le villette bifamiliari dei pensionati. La logica deve portare ad una eliminazione dell'Imu prima casa dentro un disegno complessivo della fiscalità sugli immobili che coinvolga anche i comuni”.

Saranno esenti dal pagamento Imu gli immobili che sono proprietà e che sono utilizzati dalle piccole e micro imprese per l’esercizio delle nuove attività economiche, se si trovano nelle zone franche urbane, ZFU. L’esenzione sarà valida per i primi 4 anni a partire dal periodo di imposta di accoglimento dell’istanza da presentare al ministero dello sviluppo economico.

Allo studio anche la possibilità di superamento dell'Imu con l'arrivo della service tax, o l'applicazione dei valori Omi per calcolare l'imponibile Imu, e la restituzione dell'Imu sull'abitazione principale parziale o integrale con un credito d'imposta o una detrazione da spendere ai fini Irpef.

Il governo punta ad arrivare ad abbozzare la riforma prima di Ferragosto, ma se i tempi dovessero dilatarsi si procederà in due tappe: per l'8 agosto, prima della pausa estiva, o al massimo per il 26 agosto arriverà il varo di un decreto con le coperture per definire la questione Imu 2013, con la cancellazione dell'acconto e della clausola di salvaguardia che prevede il pagamento dell'Imu di giugno entro il 16 settembre e la modifica del saldo di dicembre; poi definiti i saldi nella legge di stabilità si passerà alla riforma vera e propria con il possibile arrivo della service tax e la deducibilità dell'Imu per le imprese a partire dal 2014.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il