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Pensioni Governo Letta: ultime notizie di oggi. Cambiamenti a settembre impossibili. Ed è certo

Questione pensioni slitta ancora? Domani attesa soluzione Quota 96. Cosa succederà?



Era stata prevista per settembre l’approvazione di un nuovo piano pensioni, di cui si discute ormai tempo e per cui sono al vaglio del governo diverse ipotesi di cambiamento.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, qualche tempo fa aveva spiegato: “Abbiamo deciso di rinviare a settembre, quando discuteremo anche con il Parlamento, eventuali modifiche alla legge sulle pensioni”, per cui il prossimo mese il governo sarebbe stato impegnato con la revisione non solo della riforma dell’Imu anche con quella delle pensioni.

Ma, innanzitutto permane il problema delle coperture economiche necessarie e, in secondo luogo, sembra ormai certo che la discussione sulle pensioni slitterà ancora, perché se fosse stato rispettato l’annuncio per settembre sarebbero iniziati già ora incontri e riunioni, cosa che, invece, non sta accadendo.

Così, magari, dopo l’impegno di revisione dell’Imu, sempre in programma per settembre, bisogna sperare che qualcosa nel mondo delle pensioni si muova almeno per il mese di ottobre, con la Legge di Stabilità, anche se nessuno dà il via ad incontri anche preliminare sarà difficile rispettare anche questo tempo.

Nell’attesa se ne discuta, lo stesso ministro Giovannini ha annunciato tra le modifiche alle pensioni, l’ipotesi presentata dall’esponente del Pd, Cesare Damiano, sulla possibilità di lasciare il lavoro tra i 62 e i 70 anni, ma con 35 anni di contributi e penalizzazioni sull'assegno.

Queste saranno valutate nella misura del 2% per ogni anno di pensionamento anticipato rispetto alla soglia dei 66 anni e potranno raggiungere un massimo dell'8%.  Previsti però anche incentivi per chi decide di lasciare il lavoro più tardi. In questo caso, si avrà un aumento dell'assegno del 2% ogni 12 mesi in più di permanenza in servizio, fino alla soglia massima dei 70 anni.

Obiettivo del ministro è evitare in futuro la creazione di un nuovo esercito di esodati, cioè di lavoratori anziani ultrasessantenni che, dopo essere rimasti disoccupati, non hanno ancora i requisiti per accedere al pensionamento, a causa delle nuove norme Fornero.

Intanto si attende domani, giovedì primo agosto: la commissione Bilancio dovrebbe, infatti, portare alla risoluzione della vicenda dei quota 96 e anche da qui si capirà cosa potrebbe accadere.

La Commissione è chiamata a verificare se esistono coperture finanziarie per salvaguardare gli esodati del comparto scolastico. Ma anche in questa situazione sembra assolutamente difficile una soluzione positiva. E molti temono si possa solo trattare di un ennesimo annuncio che rimanderà tutto alla prossima settimana se non addirittura a dopo la pausa estiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il