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Sistri: cancellazione. Interrogazione parlamentare e richiesta Confartigianato, associazioni

Sistri: se non funziona meglio superarlo



Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico per chiedere di valutare un rapido intervento legislativo per il superamento del Sistri, il sistema informativo di tracciabilità dei rifiuti, voluto dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dal 2007 per monitorare i rifiuti pericolosi tramite la tracciabilità degli stessi, sostituendolo con nuovi criteri.

Secondo Realacci '”In un Paese come l'Italia, in cui le ecomafie non cono conoscono crisi, ma in cui come testimoniato da Legambiente fanno affari per 4,1 miliardi di euro l'anno grazie al traffico illegale di rifiuti speciali e non, è urgente attivare un sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti da parte delle aziende che sia semplice, efficace e trasparente.

Considerando che il Sistri si è rivelato poco efficace a raggiungere l'obiettivo, e data l'urgenza di dare una soluzione efficace al problema del contrasto allo smaltimento illegale di rifiuti, ho presentato l'interrogazione”.

“Il Presidente della Commissione Ambiente della Camera l'On. Ermete Realacci ha colto quanto Confartigianato sostiene da tempo: se il Sistri non funziona è meglio cambiare rotta. Ora attendiamo la risposta dei Ministri dell'Ambiente Orlando e dello Sviluppo Economico Zanonato alle indicazioni espresse nell'interrogazione parlamentare presentata dallo stesso Realacci”, ha detto poi il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli che ha sottolineato la necessità di ''superare il Sistri che ha prodotto soltanto inefficienze, complessità e inutili costi per le imprese chiamate ad attuarlo".

Negli ultimi tre anni il Sistri è, infatti, costato agli imprenditori italiani 250 milioni di euro e non ha mai funzionato. Per questo va completamente riprogettato e “sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che risponda a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il