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Pensioni anzianità e vecchiaia: 60 anni uscita anticipata richiesta da sindacati Governo Letta

Andare in pensione prima dei 66 anni: le richieste



Andare in pensione prima della soglia dei 66 anni fissata dall’attuale riforma Fornero: i sindacati chiedono di abbassare l’età pensionabile a 60 anni invece dei 62 anni e, insieme al PD, una differenziazione tra uomini e donne, perchè equiparare l’età pensionabile tra uomini e donne è stato definito discriminante.

L’assessore dell'Emilia Romagna alle Pari opportunità, Donatella Bortolazzi, ha per esempio affermato che  “La riforma delle pensioni va cambiata. Non si possono penalizzare i lavoratori, soprattutto le donne, toccando in particolare chi è stato a casa dal lavoro per farsi carico dell'assistenza di bambini e altri familiari”.

Anche il segretario del Pd Guglielmo Epifani non approva l’equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne. Per il segretario del Pd, si tratta di “un oltraggio alla differenza sostanziale che c'è tra il lavoro femminile e quello maschile”, posizione condivisa da Cecilia Carmassi, responsabile Politiche sociali e Lavoro della Segreteria nazionale del PD, secondo cui “si è operata una profonda ingiustizia” e che chiede di rivedere il sistema delle pensioni e la parificazione dell'età pensionabile di uomini e donne.

Molti chiedono, inoltre, un sistema previdenziale basato su 40 anni di contributi senza penalizzazioni e senza distinzioni di età fra uomini e donne, ma in realtà si dovrebbe arrivare a 62-63 anni con 40 anni di contributi e penalizzazioni.

Nicola Nicolosi, segretario confederale della Cgil suggerisce “Le pensioni dovranno tener conto che il lavoro di cura e di assistenza familiare, grava quasi interamente sulle spalle delle donne. Dovrà restar fermo il meccanismo dei quarant'anni di contributi per poter decidere liberamente di andare in pensione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il