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Pensioni uomini e donne: 58-60 anni ma solo per alcuni. Nuova proposta Governo Letta

Non solo proposta Damiano: la nuova ipotesi per modificare le pensioni



Statali in pensione a 58-60 anni ma con un taglio del 10% dell'assegno: la proposta è avanzata dalla Ministero della Funzione pubblica e prevede che i dipendenti eccedenti le piante organiche dei ministeri possano essere messi, in un primo momento, in mobilità e poi prepensionati.

In questa fascia rientrano circa 7mila statali per cui varranno le norme previdenziali precedenti alla Riforma Fornero. Questa soluzione al momento è allo studio solo per statali ma ci si augura che sia inizio per una riforma più ampia che valga per tutti e non solo per dare una preferenza che sarebbe ingiustificabile.

I primi dipendenti civili a rientrare nel provvedimento sarebbero coloro appartenenti al ministero della Difesa, uno tra i pochi dicasteri a segnalare un'eccedenza di personale.

In base, però, a questo meccanismo che introduce il principio del prepensionamento per i dipendenti pubblici, Funzione pubblica e ministero dell'Economia stanno elaborando una proposta che dovrebbe prevedere la possibilità di andare in pensione anticipata per chi ha compiuto almeno 58/60 anni d'età mentre resterebbe ancora da definire il requisito minimo di contributi versati. Chi però esce prima dal lavoro si vedrebbe ridotto del 10% l'assegno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il