Mutui Agosto-Settembre 2013: tassi Bce invariati da Draghi per lungo tempo. Cosa cambia

Tassi mutui e migliori offerte: quale scegliere



Lo scorso mese di luglio, la Bce ha confermato l'attuale livello dello 0,50% sui tassi di interesse di mutui, prestiti e conti deposito e Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato che la Bce è intenzionata a voler mantenere il costo del denaro a livelli così bassi o anche inferiori per un lungo periodo. E poiché, dunque, la situazione sarà questa per lungo tempo, ci potrebbe essere una leggera diminuzione ancora dei tassi.

Il problema dei mutui italiani, e del loro alto costo, è lo spread bancario, che risulta sempre alto e superiore rispetto alla media europea. Ora, la speranza è che cali un poco, viste le pressioni del governo e questo perdurante stato di tassi bassi.

La strategia della Bce punta a stimolare l'asfittica economia continentale rendendo il denaro meno costoso e gli effetti del mantenimento del livello 0,50% per il costo denaro, ma soprattutto delle dichiarazioni del presidente si vedono nei tassi di interesse dei mutui variabili, indicizzati all'Euribor o direttamente al tasso Bce, per cui si prevede un periodo in cui non ci saranno variazioni verso l'alto; lo stesso per quel che riguarda i rendimenti dei conti deposito.

Le rate mensili dei mutui dovrebbero, dunque, restare leggere più a lungo e per chi deve stipulare ora un mutuo cresce la convenienza nel breve termine del tasso variabile: se infatti si considerano le offerte attuali e se le previsioni sull'Euribor dovessero essere confermate, potrebbero volerci ben 6 anni prima di uguagliare i migliori tassi fissi su piazza.

Il problema di nuova accensione mutui resta comunque l'accesso ai finanziamento e lo spread sui nuovi prodotti applicato dalle banche. A causa di questi costi, infatti, nel 2012 il mercato dei mutui in Italia ha chiuso con volumi in calo del 42% rispetto all’anno precedente, con i mutui per l'acquisto della casa che hanno fatto segnare una contrazione del 47%, mentre la componente degli  altri mutui (surroghe e sostituzioni) ha registrato un calo ancora più accentuato, pari al 70,7%.

Per chi, comunque, volesse scegliere ora un mutuo, può valutare le migliori offerte del momento, da quelle a tasso variabile, fra cui spiccano quella di Mutuo Pratico a Tasso Variabile di Deutsche Bank che prevede un tasso del 2,97% e un Taeg del 3,17%, e prevede, per l’acquisto, un importo finanziabile massimo pari all' 80% del minor valore dell'immobile tra valore attribuito da perizia e valore indicato nel compromesso, mentre, in caso di ristrutturazione, un importo finanziabile massimo pari al 40% del valore dell'immobile; e Mutuo Variabile di BNL- Gruppo BNP Paribas che prevede un tasso sempre del 2,97%, un Taeg del 3,24%, ed è destinato a lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, lavoratori autonomi/liberi professionisti, e prevede un importo finanziabile massimo del 70% del valore dell'immobile per acquisto; e del 30% del valore dell’immobile per ristrutturazione.

Tra le offerte a tasso fisso, spiccano quella di Cariparma- Credit Agricole, che offre un tasso del 2,50%, un taeg del 5,26% e prevede un importo finanziabile dell'80% del valore di perizia dell'immobile offerto in garanzia; e quella di Mutuo a tasso fisso Mutuo You del Gruppo Banco Popolare che ha un tasso del 4,75% e un Taeg del 5,28%.

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di Marcello Tansini pubblicato il