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Imu 2013: ipotesi possibili. Ma i tempi si stringono sempre più e Governo in bilico

Ancora la vaglio le ipotesi di cambiamento dell’Imu ma il 31 agosto si avvicina: arriverà la nuova riforma?



La mancanza di coperture prima, le diverse ipotesi al vaglio poi e infine la condanna di Silvio Berlusconi ieri a quattro anni nell’ambito del processo Mediaset: sono questi gli eventi che stanno mettendo in discussione l’effettiva approvazione di una nuova riforma Imu che, secondo quanto annunciato dal premier Letta già mesi fa, dovrebbe essere pronta per il 31 agosto.

Ma gli accadimenti si susseguono, i tempi stringono e non si è ancora arrivati a decisioni certe. In ballo diverse ipotesi: dall’abolizione dell'Imu sulle abitazioni principali con l'eccezione di ville, castelli o case di lusso, ad una rimodulazione per ridurre il prelievo sui redditi medio-bassi, all’aumento dell’attuale franchigia, ad una soluzione transitoria per il 2013 rinviando alla Legge di stabilità la complessiva riforma della tassazione immobiliare.

E mentre il Pdl insiste nell’abolire la tassa sulle prime case, operazione che costerebbe 4 miliardi di coperture l'anno, il ministero propone anche l'aumento dell'attuale franchigia da 200 a 500-600 euro, esentando ben oltre l'80% dei contribuenti, secondo i dati parziali diffusi dal Dipartimento finanze.

La rimodulazione dell’Imu potrebbe poi basarsi su criteri come numero di figli, reddito, parametri Isee, valore catastale della casa. Altra ipotesi al vaglio del Tesoro consiste nel riunire l’Imu in una tax service, una tassa che unisca Imu e Tares sui rifiuti, che renderebbe così l'Imu un'imposta totalmente comunale che potrebbe incorporare anche la Tares se si decidesse di dare seguito all'ipotesi di service tax abbozzata nelle scorse settimane.

Il viceministro all’Economia Stefano Fassina ha annunciato che nell’ambito della riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare “sarà dedicata attenzione, ai fini dell'individuazione delle necessarie risorse compensative, anche alla possibilità di rivisitare l'attuale regime delle agevolazioni fiscali, e l'intervento legislativo dei prossimi mesi costituirà il principio di un percorso di più ampio respiro del quale sarà tappa fondamentale la riforma della normativa catastale”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il