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Redditometro: cosa viene controllato, quando e come in nuova versione 2013-2014 al via da Agosto

Come funzione il nuovo redditometro e da quando sarà in vigore



Uso di spese e dati certi senza tener conto delle medie Istat e nel mirino gli scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata, ma solo se il gap è di almeno il 20%: queste le caratteristiche principali del nuovo redditometro che prenderà il via da questo mese di agosto 2013.

Il nuovo metodo di ricostruzione del reddito si applica agli accertamenti relativi ai redditi dichiarati a partire dal 2009, mentre per quelli precedenti valgono le vecchie regole.

Secondo quanto diffuso da una circolare dell’Agenzia delle Entrate, saranno selezionate le posizioni di quei contribuenti per i quali è emerso un significativo scostamento tra reddito dichiarato e spese sostenute rientranti tra le spese certe (presenti nell’Anagrafe tributaria o indicate dal contribuente stesso in dichiarazione dei redditi) e le spese per elementi certi (le spese per mantenere i beni presenti in Anagrafe, quali l’abitazione o i mezzi di trasporto), in modo da incentrare il contraddittorio su dati certi e situazioni di fatto oggettivamente riscontrabili, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’incidenza delle presunzioni. 

Diverse le fasi in cui opererà il nuovo redditometro: nella fase istruttoria, si metterà a confronto la spesa complessiva ed effettiva del contribuente con il reddito dichiarato, basandosi sulle spese certe sostenute direttamente dal contribuente o dal familiare fiscalmente a carico risultanti dall’Anagrafe tributaria o indicate dal contribuente stesso in dichiarazione dei redditi; le spese per elementi certi, ottenute applicando la valorizzazione ai dati certi (le spese per mantenere i beni presenti in Anagrafe: abitazione, mezzi di trasporto, ecc); la quota relativa agli incrementi patrimoniali; la quota del risparmio formatasi nell’anno.

Nel caso di scostamenti, il contribuente sarà chiamato a fornire spiegazioni sulle spese sostenute se le sue indicazioni sono esaustive, l’attività di controllo si chiude nella prima fase, mentre nel caso in cui il contribuente non fornisca le necessarie indicazioni in relazione alle spese sopra elencate, l’ufficio prenderà in considerazione anche le spese correnti, quantificabili in base alla media Istat, che concorreranno alla determinazione sintetica del reddito.


 Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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