BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013,statali,esodati,pensioni:tutto a rischio se Governo Letta salta per condanna Berlusconi

Cosa potrebbe succedere dopo sentenza di condanna di Berlusconi? Gli impegni a rischio del governo



“Nessuno può comprendere la carica di violenza che mi è stata riservata in seguito ad una serie di accuse e processi" che non avevano fondamento: è un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha uguali. Dal '92-'93 c'e' stata un'azione condizionata e fuorviante da parte della magistratura che ha preteso di assurgere un ruolo rinnovamento morale in nome di una presunta innovazione etica.

Sono assolutamente convinto che debba prevalere l'interesse del Paese,che è anche la lotta all'evasione fiscale e sono convinto che tutti i partiti oggi devono assumersi le proprie responsabilità e fare scelte che riguardano il futuro. Spero che prevalgano gli interessi generali per il bene del Paese e non gli interessi di parte e sono anche convinto che questo accadrà”: queste le parole di Silvio Berlusconi all’indomani della condanna confermata dalla Cassazione per il processo Mediaset a quattro anni, 12 mesi dei quali da scontare ai domiciliari o con lavori sociali.

La preoccupazione vera di quanto accaduto risiede nel fatto che la condanna di Berlusconi crei preoccupazioni all’interno del governo che potrebbe non ottemperare più, nei giusti tempi, agli impegni presi, a partire dalla definizione di una nuova riforma dell’Imu, che il premier Letta aveva annunciato per il 31 agosto, al nuovo piano pensioni, alla ricerca di una soluzione definitiva per la questione esodati, ad un piano per gli statali.

Del resto, se per l’Imu si discute delle possibili ipotesi al vaglio da studiare entro i tempi stabiliti, per quanto riguarda le modifiche alle pensioni e il nodo esodati, sembrerebbe già essere tutto slittato ad ottobre, nonostante il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, qualche tempo fa avesse annunciato novità entro settembre.

Eppure la sentenza della Cassazione che ha definitivamente condannato per frode fiscale il leder del Pdl non dovrebbe, secondo molti, avere un effetto-domino, almeno non immediato, sui disegni di legge e decreti in agenda prima della chiusura per ferie, fissata al 9 agosto.

Occhi puntati al momento sono sul Decreto del Fare, da lunedì in seconda lettura al Senato, in vista di un terzo passaggio alla Camera entro 9 agosto, e poi rimangono poi da approvare il Dl Lavoro Iva, che approda alla Camera martedì 6 e il Dl svuota carceri.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il