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Pensioni ultime notizie oggi. Governo Letta Meno contributi secondo Organizzazione Mondiale Lavoro

Nuovo piano pensioni e approvazione Organizzazione Internazionale del Lavoro: la situazione



Se il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, qualche tempo fa aveva spiegato: “Abbiamo deciso di rinviare a settembre, quando discuteremo anche con il Parlamento, eventuali modifiche alla legge sulle pensioni”, ora tutto sembra poter slittare, considerando che la situazione delle pensioni non sono state ancora calendarizzate in parlamento e che se il governo dovesse crollare per la vicenda Berlusoni tutto sarebbe rimandato a nuove elezioni e ancora quindi di almeno un anno, perchè il governo senza potere di transizione non potrebbe fare niente.

Il problema  principale è quello delle coperture economiche necessarie. Dopo l’impegno di revisione dell’Imu, sempre in programma per settembre, bisogna sperare che qualcosa nel mondo delle pensioni si muova almeno per il mese di ottobre, con la Legge di Stabilità.

Nell’attesa se ne discuta, lo stesso ministro Giovannini ha annunciato tra le modifiche alle pensioni, l’ipotesi presentata dall’esponente del Pd, Cesare Damiano, sulla possibilità di lasciare il lavoro tra i 62 e i 70 anni, ma con 35 anni di contributi e penalizzazioni sull'assegno.

Queste saranno valutate nella misura del 2% per ogni anno di pensionamento anticipato rispetto alla soglia dei 66 anni e potranno raggiungere un massimo dell'8%.  Previsti però anche incentivi per chi decide di lasciare il lavoro più tardi. In questo caso, si avrà un aumento dell'assegno del 2% ogni 12 mesi in più di permanenza in servizio, fino alla soglia massima dei 70 anni.

Obiettivo del ministro è evitare in futuro la creazione di un nuovo esercito di esodati. Ma bisognerà vedere se l’Organizzazione Internazionale del Lavoro approverà il nuovo piano, considerando che ha già criticato l'innalzamento da 15 a 20 (del 1993) anni richiesti di versamento di contributi per avere diritto alla pensione. L'ipotesi migliore è quella di meno anni di contributi. Secondo gli esperti, si dovrebbero effettuare simulazioni quantitative 'per individuare un numero di anni per un vesting compatibile con le ristrettezze della finanzia pubblica'.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il