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Esodati: ultima settimana prima chiusura Parlamento. Decreto Agosto Letta impossibile

Soluzione per esodati slitta a dopo estate: entro agosto nessun decreto. La situazione



Ci si aspettava un nuovo decreto risolutivo entro la fine di agosto, ma così non sarà: mancano le coperture economiche e mancano ormai i tempi per definire nuove soluzioni concrete alla questione esodati.

Sono ancora diversi infatti i nodi da sciogliere per risolvere definitivamente la condizione di questi lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione a causa delle nuove norme Fornero.

Si parte dalle definizione precisa di coloro che necessitano di tutela, e che ora sono stimati in 200mila persone, al problema delle coperture necessarie da reperire per la salvaguardia.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha confermato: “Abbiamo già salvaguardato oltre 130 mila persone, altre sono ancora in difficoltà. E' stato forse un problema di valutazione complessiva della dimensione di questo problema. Non c'erano dati che ci dicevano quante persone avevano fatto accordi con le società. Ci stiamo lavorando” .

Intanto sembra che l’Inps si prepari per la terza operazione di salvaguardia prevista dall’articolo 1, comma 231, della legge 228/2012. L’intervento annuncia l’ammissione alla pensione di 10.130 esodati mediante le norme previgenti alla riforma Fornero.

Le domande di pensione devono essere presentate presso la Direzione territoriale del lavoro. In questo caso, spiega l’Inps, i lavoratori in mobilità devono trasmettere l’istanza alla Dtl competente territorialmente, accompagnata dall’accordo tramite cui sono stati messi in mobilità, e altresì provvedendo a segnalare la data d’interruzione del rapporto di lavoro.

Entro un periodo di 45 giorni dalla ricezione dell’istanza inoltrata dal soggetto interessato, corredata da tutta la documentazione necessaria, la Direzione territoriale del lavoro dovrà inviare la domanda direttamente all’Inps.

Questa categoria comprende tutti quei soggetti cessati dal lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non, sottoscritti entro il 31 dicembre 2011, e che abbiano perfezionato i requisiti utili alla pensione entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità, o durante il periodo di godimento dell’indennità di mobilità in deroga e in ogni caso entro il 13 dicembre 2014.

I lavoratori cessati, quelli che cioè hanno risolto il rapporto lavorativo entro il 30 giugno 2012, sulla base di accordi individuali firmati anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412 del Codice di procedura civile o in applicazione di accordi collettivi d’incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni nazionali che a livello comparativo sono le più rappresentative entro il 31 dicembre 2011, devono presentare domanda corredata dall’accordo che ha originato la cessazione del rapporto di lavoro alla Dtl dove sono stati sottoscritti gli accordi per le cessazioni individuali e, negli altri casi, alla Direzione competente in riferimento al luogo di residenza del lavoratore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il