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Concorsi pubblici, precari, insegnanti e nuove assunzioni: piano D'Alia Governo Letta primo stop

Piano D’Alia nuove assunzioni: tutto rimandato



Avrebbe dovuto essere già discusso il decreto predisposto dal ministro della Funzione Pubblica Gianpiero D’Alia ma la sua discussione è slittata ed è possibile che il provvedimento venga rinviato a settembre.

La notizia del decreto D’Alia aveva provocato le reazioni sia di Renato Brunetta che di MariaStella Gelmini. Lo stesso ddl sui Quota 96 sta subendo qualche rallentamento. Secondo molti, un eventuale provvedimento a favore dei quota 96 del comparto scuola risulterebbe iniquo nei confronti degli altri dipendenti pubblici.

Il decreto D’Alia prevedeva nuove assunzioni, assunzioni precari, nuovi concorsi pubblici e blocco contratti. I nuovi bandi dovrebbero prevedere una dotazione minima del 50% di dipendenti della pubblica amministrazione, assunti con contratti a termine e sottoposti alla proroga dello scorso maggio.

Saranno innanzitutto interessati da questo provvedimento coloro che abbiano svolto almeno tre anni di precariato negli ultimi cinque solari. Complessivamente si parla di oltre 300mila lavoratori la cui maggioranza deriva dalla scuola, dove, però, gran parte dei docenti in attesa operano come supplenti in altri istituti.

“Le misure per la scuola contenute nel decreto D’Alia e finalizzate al consolidamento dell’organico di sostegno vanno in una direzione giusta, rafforzando uno degli aspetti più qualificanti del sistema scolastico italiano che è quello dell’attenzione ai più deboli in un’ottica di inclusione”: commenta così il Segretario generale Cisl Scuola, Francesco Scrima il decreto D’Alia sui posti di sostegno nella scuola, dove, sottolinea, “va fatta un’operazione da tempo necessaria, che non moltiplica posti, ma rende stabili quelli che ogni anno, comunque, il Ministero deve attivare”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il