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Pensioni anzianità e vecchiaia: se Governo Letta cade o debole nessuna modifica Fornero

Nessuna modifica alle pensioni se situazione del governo si aggrava



La condanna inflitta a Silvio Berlusconi, nell’ambito del processo Mediaset, a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, rischia di far cadere il governo o comunque di rallentare le operazioni interne di discussione delle varie questioni che devono essere risolte, dall’Imu, all’Iva, alla questione esodati a quella delle pensioni.

Per quanto riguarda il mondo delle pensioni, sono allo studio diverse modifiche volte soprattutto a risolvere la questione esodati cercando di non creare ancora eserciti di persone che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Tra le nuove proposte per quanto riguarda il mondo delle pensioni quella dell’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, di un fondo pensionistico minimo da poter garantire a tutti.

Secondo Amato, “Bisognerebbe pensare ad organizzare diversamente l'intero monte contributi, destinando una quota di quelli versati da ciascuno, una quota che può essere crescente al crescere del reddito, ad un fondo comune, che paga le pensioni a tutti i pensionati fino al livello minimo stabilito”.

Questo sistema potrebbe garantire una pensione per tutti, indipendentemente da età e requisiti, cercando di sostenere soprattutto coloro in difficoltà lavorative.

Si sperava che un nuovo piano pensioni potesse arrivare entro l’estate, insieme alla soluzione di altre questioni ritenute urgenti, come quella dell’Imu e degli esodati, ma tutto sembra ormai slittare al prossimo ottobre, forse, perché nel caso il governo dovesse cadere se ne riparlerebbe dopo le prossime elezioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il