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Pensioni lavoratori precoci e usuranti: nuova speranza per difesa e polizia da Ministro D'Alia

Comparto difesa in pensione prima? L’incontro col ministro D’Alia e prime rassicurazioni. Saranno mantenute?



Possibilità per i dipendenti pubblici di andare in pensione con le vecchie regole previgenti la riforma Fornero: questa la novità pensioni che dovrebbe riguardare solo gli esuberi, ma potrebbe essere una buona notizia per diversi settori soprattutto per precoci e lavori usuranti.

Al momento però potranno andare in pensione secondo le regole antecedenti la riforma Fornero gli impiegati della pubblica amministrazione in eccesso.

Le regole di accesso alla pensione prima della Riforma Fornero prevedevano per gli uomini, la pensione di vecchiaia per il personale dipendente dell’amministrazione pubblica, a 65 anni di età e 20 anni di contributi, norma vigente tra il 2011 e il 2012; mentre nel 2013, a 65 anni e tre mesi più i 20 anni di anzianità contributiva.

Le donne, invece, nel periodo del 2011, dovevano raggiungere i 61 anni di età e 20 anni di contributi, nel 2012 l’età anagrafica di 65 anni, e nel 2013 andranno in pensione dopo il compimento di 65 anni e tre mesi più 20 anni di anzianità contributiva.

Per la pensione di vecchiaia ai dipendenti delle amministrazioni e aziende private, era prevista il raggiungimento dei 40 anni di contribuzione sia per gli uomini che per le donne, senza ritenere importante l’età anagrafica.

A essere interessati dalla possibilità di andare in pensione con le vecchie regole prima di tutti coloro appartenenti al comparto della difesa. Il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D'Alia, infatti, nel corso di un incontro con le rappresentanze sindacali dei comparti Sicurezza e Difesa, ha ribadito l'impegno e l'attenzione del governo nei confronti delle criticità esposte dagli operatori del settore, come l’effettivo riconoscimento della specificità, il blocco dei contratti, il trattamento pensionistico e il riordino delle carriere.

Il ministro ha, quindi, fissato una prima discussione per il prossimo 4 settembre, con all'ordine del giorno i temi della previdenza, spiegando: “Dobbiamo riprendere il cammino delle normali relazioni sindacali facendo passi avanti insieme a tutela di un settore fondamentale per la vita dei cittadini e per la sicurezza dello Stato: bisogna farlo senza costruire false aspettative, come si è fatto troppo spesso in passato, ma individuando con serietà e realismo le cose da fare”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il