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Imu 2013: decisioni entro Agosto. Ecco le possibilità per la prima casa e quanto pagare

Come potrebbe cambiare l’Imu. Novità entro fine agosto?



Cancellazione totale dell’Imu; rimodulazione della tassa in base a specifici parametri, che potrebbero essere quelli del valore catastale dell’immobile, del reddito del proprietario; una nuova service tax, che comprenda anche la Tares, la nuova tassa sui rifiuti; applicazione dei valori Omi per il calcolo dell’imponibile Imu e della sua restituzione con un credito d’imposta; o una detrazione da spendere ai fini Irpef; e novità per gli immobili industriali.

Sono diverse le ipotesi di cambiamento allo studio per la nuova riforma dell’Imu che dovrebbe arrivare antro la fine di agosto anche se molti dubitano sul rispetto dei tempi annunciati.

Per molti della cancellazione dell’Imu ne godrebbero i redditi più alti e quindi non rispetterebbe il principio di equità. Questa operazione costerebbe allo Stato 4 miliardi.

L’aumento della detrazione base agevolerebbe i contribuenti con rendite catastali più alte, senza calcolare che l’imposta sarebbe versata praticamente dai soli contribuenti delle grandi aree urbane,  facendo abbassare le basi imponibili dei piccoli centri.

La proposta di una detrazione in base al reddito, che varrebbe per i proprietari di abitazioni principali con reddito complessivo fino a 55.000 euro e con una rendita catastale oltre i 418 euro e che prevede un aumento della detrazione di base da 200 a 280 euro, 330 e 400 euro, escludendo gli immobili con categoria catastale A/1, A/8 e A/9, costerebbe allo Stato circa 2 miliardi.

Altra ipotesi è quella di aumento della franchigia a 600 euro rispetto ai 200 attuali, che modulerebbe l’imposta sulla base della reale situazione reddituale e patrimoniale ma che potrebbe “costare” enormemente da un punto di vista burocratico.

Ma le ipotesi di modifica non finiscono qui, perché si studia anche la possibilità di una service tax che comprenda anche la Tares, versata quindi anche dagli inquilini, con alcuni correttivi in base al reddito e al nucleo familiare. Il gettito complessivo di questa nuova imposta sarebbe di 4,3 miliardi e il costo attuale rispetto al sistema Imu+Tares sarebbe di 700 milioni.

Infine, c’è la proposta di connettere il prelievo al valore catastale delle case, in base ai valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi), e di proseguire nell’applicazione dell’Imu sull’abitazione principale, con il recupero dell’imposta versata mediante il riconoscimento di una detrazione da far valere ai fini Irpef.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il