Gli italiani e il rapporto con i siti finanziari, bancari e home-banking

Nel caso specifico dell’online banking, sono solo 800.000 i nuovi clienti online in un anno. I siti delle banche però, pur interfacciando con più di 7,6 milioni di utenti, possono in realtà contare su un numero nettamente inferiore di clienti, rappre



DigitalFinance è il report trimestrale sul finance online realizzato da Nielsen//NetRatings (azienda che fornisce regolarmente dati sui comportamenti degli utenti Internet in tutto il mondo) e CommStrategy (società specializzata nell’analisi dei comportamenti dei consumatori sui media digitali), che registra le performance dei siti finanziari e i comportamenti online di chi li utilizza, sulla base di oltre 5.000 utenti Internet in Italia e di 2.600 in Spagna.

Da questa osservazione è emerso che, nel corso del primo trimestre del 2006, mentre il numero degli internauti italiani è sempre uguale, pari a 21,3 milioni, si è registrato un incremento della quantità di tempo trascorso in Internet: circa mezz’ora in più per ogni trimestre.

Nel caso specifico dell’online banking, sono solo 800.000 i nuovi clienti online in un anno. I siti delle banche però, pur interfacciando con più di 7,6 milioni di utenti, possono in realtà contare su un numero nettamente inferiore di clienti, rappresentati da 4,2 milioni.

Chi si dedica all’Internet banking è soprattutto la fascia di età che va dai 25 ai 65 anni (che primeggia anche in altri settori come i viaggi o l’intrattenimento), che dispone di più risorse economiche, mentre gli utenti con meno di 24 anni e quelli superiori ai 65 si buttano meno in operazioni di denaro via Web. Ma è proprio sui siti Web del banking che si registrano i primi movimenti di denaro, e le donne sono quelle che più di tutti si preoccupano di eventuali rischi o minacce informatiche.

La categoria femminile, benché non utilizzi Internet con frequenza, predilige il mondo online per effettuare acquisti: 2,3 milioni sono quelle che si avvicinano ai portali di banking, mentre meno di un milione accede ai servizi online.

Quindi, proprio come viene pianificato lo sviluppo fisico degli sportelli bancari in base ai mutamenti territoriali, allo stesso modo i gruppi bancari devono riflettere su come Internet a banda larga e il Web 2.0. modificano il modo in cui gli utenti si avvicinano ai servizi bancari, ad iniziare dall’acquisizione di informazioni e dagli spostamenti di denaro.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il