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Decreto del Fare: tutte le novità tra semplificazione Edilizia e mediazione civile

Torna la mediazione civile e novità per l’edilizia: le misure del Decreto del Fare 2013



Il decreto del Fare è passato al Senato, con 190 voti favorevoli, 67 contrari e 1 astenuto. Il via libera all'emendamento è arrivato dopo un acceso dibattito dell'Assemblea, con l'intervento dei senatori della commissione Giustizia, mentre l'esecutivo aveva proposto senza successo di riformulare la norma (già modificata in Commissione).

In particolare, la modifica prevede l'abolizione della norma dell'articolo 73 del decreto che permette a chi ha effettuato uno stage presso gli uffici giudiziari di partecipare al concorso in magistratura. Abolita anche la nuova regolamentazione dei tirocini.

Con il decreto del Fare torna anche la mediazione civile, che sarà obbligatoria limitata nel tempo al 2016, anno entro cui dovranno essere valutati gli effetti prodotti dalla sua reintroduzione in termini di velocità di risoluzione delle controversie e di smaltimento dell’arretrato in sede civile.

Se il tentativo di riappacificazione non va a buon fine, al mediatore non spetterà alcun compenso economico. Le materie coinvolte saranno, in particolare, quelle di tipo condominiale, sulle locazioni, sul risarcimento danni da responsabilità medica, mentre sono state escluse le vertenze derivanti da incidenti stradali.

La mediazione potrà essere richiesta anche in fase di appello e potrà essere anche il giudice, una volta chiarito il quadro della disputa, a richiederne il ricorso.

Per ripristinare la semplificazione in edilizia privata, che con la Scia, segnalazione certificata di inizio attività, permetterà di demolire e ricostruire modificando le sagome degli edifici, è stata approvata la proposta che prevede il ripristino della norma licenziata da Montecitorio ma con alcuni vincoli per gli interventi nei centri storici.

Tale norma obbliga i Comuni a stabilire, entro il 30 giugno 2014, nella sfera delle zone omogenee A (centri storici), le aree in cui non si può applicare la Scia per interventi di demolizione o ricostruzione che comportino modifiche della sagoma.

Se gli enti locali non si attiveranno, in assenza di un intervento sostitutivo della Regione, la deliberazione sarà assunta da un Commissario designato dal ministro delle Infrastrutture. Il decreto del Fare abolisce poi il contestato Durt, documento unitario di regolarità tributaria, da presentare negli appalti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il