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Pensioni lavoratori precoci e usuranti: nuova possibilità uscita anticipata con Governo Letta

Quota 96 e lavori usuranti: andranno in pensione con le vecchie regole?



Lavoratori precoci o coloro che hanno svolto e svolgono ancora lavori usuranti dovrebbero essere soggetti a regole pensionistiche ad hoc, diverse da quelle che riguardano gli altri lavoratori, dipendenti o autonomi, per non creare diseguaglianze con categorie che dovrebbero essere protette.

La svolta potrebbe arrivare con la risoluzione dei pensionandi di Quota 96, quelli appartenenti cioè al mondo della scuola, il cui lavoro è considerato usurante.

La sorpresa per le pensioni della scuola quota 96, per quei lavoratori cioè che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione della riforma Fornero che non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola e del suo calendario, potrebbe arrivare dopo le ferie in Parlamento.

Secondo indiscrezioni, le nuove proposte avanzate, quelle che prevedono cioè la possibilità per questi lavoratori di andare in pensione con le vecchie regole, dovrebbero essere approvate nel cosiddetto decreto scuola e se così fosse, la riforma delle pensioni di quota 96 aprirebbe nuove possibilità per una riforma delle pensioni globale per tutti, non solo per il settore scuola e quota 96.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il