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Pensioni Governo Letta: notizie aggiornate oggi. Convergenza, ma tanti ostacoli

Renato Brunetta rassicura il Pd sull’impegno nel trovare una strada comune per le modifiche alla legge Fornero.



Si comincia a stringere il cerchio sulle modifiche che il governo Letta sta predisponendo alla Legge Fornero, criticata da più parti e capace di creare il grave problema degli esodati.
A dare una mano al governo in questo senso è intervenuto anche Renato Brunetta, presidente dei deputati Pdl, che si è schierato apertamente con uno dei più convinti sostenitori delle modifiche da attuare, ovvero Cesare Damiano del Pd.

Il presidente della commissione Lavoro della Camera è il firmatario della proposta di legge più accreditata al momento; una proposta che prevede la pensione a 62 anni e con 40 anni di contributi, ma con la possibilità di uscita anticipata con una serie di penalizzazioni graduali.

A sostegno di Damiano si schiera dunque ora anche Brunetta, che si è detto d’accordo sull’importanza della cabina di regia, vale a dire «sul fatto che bisognerà convocarla ogni volta che sarà necessario affrontare temi sensibili, tanto di regolazione quanto di spesa».

Brunetta inoltre ha rassicurato all’esponente del Pd che uno dei temi che a breve saranno oggetto di discussione in seno al governo Letta è proprio la questione delle pensioni: «Cesare Damiano sia ben certo che parleremo presto anche delle correzioni alla Legge Fornero, visto che i provvedimenti del ministro Giovannini da questo punto di vista sono stati solo acqua fresca».

Nelle parole del presidente dei deputati del Pdl, quindi, anche una stoccata nei confronti del titolare del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che sembra invece frenare sull’ipotesi di modificare la normativa Fornero. Massima attenzione del governo è stata intanto già annunciata nei confronti della questione esodati, quei lavoratori non salvaguardati a causa di una stima non corretta proprio dalla riforma Fornero. Mancano ancora le risorse, ma l’esecutivo punterebbe ad assicurare la salvaguardia di una fetta di 20-30 mila lavoratori.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il