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Decreto Statali D'Alia: cosa, come e quando dovrebbe essere approvato

Il 23 agosto primo giorno utile per l’approvazione del decreto e per il conseguente prepensionamento degli statali.



È uno degli obiettivi primari indicati dal premier Enrico Letta nella presentazione del suo mandato. Parliamo di una serie di nuove disposizioni urgenti che riescano ad alleggerire la situazione del precariato negli uffici pubblici.

A questa “missione”, dopo la proroga dei contratti in scadenza fino a fine anno, si sta dedicando in prima linea il ministro della P.A. e della Semplificazione Gianpiero D’Alia, che sta concentrando il suo lavoro sulla possibilità per le amministrazioni di effettuare concorsi con riserva di posti (massimo il 50%) per chi, alla data di pubblicazione del bando, abbia maturato almeno tre anni di contratti a termine negli ultimi cinque, un’ipotesi estendibile anche ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa e ai contratti di somministrazione lavoro.

Il decreto D’Alia, che verrà messo a votazione già nella prossima riunione del 23 agosto, prevede una serie di soluzioni che si pongono l’obiettivo di reperire le giuste risorse finanziarie utili a sovvenzionare i contratti tali da essere rinnovati a cadenza annuale e delle linee di intervento per migliorare ulteriormente la situazione scolastica.

Proprio venerdì, durante il Consiglio dei Ministri, potrebbe essere approvato, all’interno dello stesso decreto, anche il prepensionamento per gli statali e la mobilità per il personale in esubero, anche se, c’è da dirlo, ciò che sta prendendo sempre più piede in questi giorni di agosto è uno slittamento delle novità più importanti fino all’approvazione della Legge di Stabilità prevista a cavallo di ottobre e novembre; è stato lo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giovannini a confermarlo indirettamente negli ultimi giorni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il