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Pensioni anzianità e vecchiaia:modifiche solo in casi Governo Letta.Non stravolgimento Legge Fornero

Nessuno stravolgimento legge Fornero. Le modifiche pensioni al vaglio del governo



Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha promesso modifiche alle pensioni per chi ha lavorato in condizioni particolari, come lavoratori precoci e usuranti, ma, come più volte ribadito, non stravolgerà l'attuale sistema pensionistico dell’ex ministro Fornero.

Le proposte di legge per la modifica della pensione attualmente in Parlamento sono tre, quelle di Damiano, Polverini e Cazzola. Ma il ministro del Lavoro Giovannini studia soprattutto quella di Cesare Damiano del Pd, che prevede la possibilità di andare in pensione a 62 anni, con 35 anni di contributi, e un sistema di penalizzazioni graduali in base agli anni di anticipo rispetto alla soglia dei 66 anni in cui si decide di lasciare il lavoro.

Lasciando, infatti, il lavoro prima dei 66 anni si dovrebbero accettare decurtazioni sull’assegno finale pari al 2% per ogni anno di anticipo in cui si lascia il lavoro. Al contrario, invece, chi va in pensione dopo i 66 anni, avrà assegni superiori del 2% in base ad ogni anno in più in cui si rimane a lavoro fino ai 70 anni.

Se, dunque, flessibilità e penalizzazioni sono al momento l’ipotesi di modifica più accreditata, ciò che serve ora è definire regole ad hoc per lavoratori precoci e usuranti che non riescono a rimanere a lavoro fino ai 66 anni, come l'infermiere, la maestra d'asilo o la catena di montaggio.

Per Nicola Nicolosi, segretario confederale della Cgil, “Le pensioni dovranno tener conto che il lavoro di cura e di assistenza familiare, grava quasi interamente sulle spalle delle donne.

Dovrà restar fermo il meccanismo dei quarant'anni di contributi per poter decidere liberamente di andare in pensione. E’ necessario, dunque, riformare il sistema previdenziale, ristabilendo la realtà dei fatti: non tutti i lavori sono uguali e, quindi, quelli più faticosi e usuranti sia fisicamente che psicologicamente, devono essere riconosciuti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il