BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne: possibili modifiche graduali solo per le seconde da Governo Letta

Possibili modifiche alle pensioni per le donne. La situazione



Modifiche possibili per lavoratori precoci, coloro che svolgono lavori usuranti e donne, ma nessuno stravolgimento dell’attuale sistema pensionistico in vigore. Questa la linea di lavoro che il ministro del Lavoro Enrico Giovannini si propone di percorrere.

E se le modifiche all’attuale sistema per lavoratori precoci e usuranti si rendono necessarie per l’impossibilità reale di alcuni lavoratori di mantenere il proprio posto fino all’attuale soglia dei 66 anni, per quanto riguarda la situazione delle donne, sono stati Pd e sindacati a chiedere al governo di tenere in considerazione tali posizioni tanto da far pensare che la prossima legge di Stabilità potrebbe contenere cambiamenti in merito.

Secondo molti, infatti, equiparare l’età pensionabile fra uomini e donne rappresenta un’ingiustizia sociale. “E’ discriminante e tanti chiedono la revisione di un sistema che penalizza decisamente le donne lavoratrici. La riforma delle pensioni va cambiata. Non si possono penalizzare i lavoratori, soprattutto le donne, toccando in particolare chi è stato a casa dal lavoro per farsi carico dell'assistenza di bambini e altri familiari”, secondo l'assessore dell'Emilia Romagna alle Pari opportunità, Donatella Bortolazzi.

Dello stesso parere il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, che ha detto: “Non mi va giù l'innalzamento dell'età pensionabile uguale per uomini e donne che si è realizzato con la riforma. Se rimetteremo mano alla flessibilità dell'età pensionabile servirà maggiore attenzione alla complessità della condizione della donna”.
  
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il