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Pensioni lavoratori precoci e usuranti Governo Letta: parole Ministro Giovannini che danno speranza

Giovannini apre a modifiche per lavoratori usuranti. La situazione



Per mettere in atto la tanto discussione contro riforma Fornero, l’ipotesi attualmente più accreditata è quella che prevede un piano pensioni più flessibile.

E il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, lavora alla proposta di Cesare Damiano di lasciare il lavoro a 62 anni, con 35 di contributi e penalizzazioni nel caso in cui si decida di uscire prima dal lavoro.

Le penalizzazioni previste dovrebbero essere pari al 2% delle anzianità retributive maturate fino al 31 dicembre 2011 per ogni anno di anticipo all'accesso rispetto alla soglia dei 66 anni attualmente prevista dalla riforma Fornero.

Il massimo delle penalizzazioni che si può raggiungere è dell’8% per chi, per esempio, va in pensione a 62 anni. Ma ci sarebbe in realtà un’altra questione da affrontare nel mondo delle pensioni e sarebbe quella che riguarda i lavoratori precoci o coloro che hanno svolto, e svolgono, lavori usuranti.

Per loro, infatti, dovrebbero essere pensate regole ad hoc di salvaguardia, considerando che hanno iniziato a lavorare a 16 anni, il che significa anche ridurre al minimo, se non addirittura eliminare completamente, le penalizzazioni previste dalla proposta Damiano.

Lo stesso ministro Giovannini ha parlato di ‘errori’ nell’impianto del sistema pensionistico dell’ex ministro Fornero che vanno corretti, soprattutto quelli che hanno creato il ‘disastro’ degli esodati e dei pensionandi appartenenti alla cosiddetta Quota 96.

Si tratta di quei lavoratori che, nonostante abbiano compiuto 61 anni d'età e raggiunto 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle nuove norme Fornero che non hanno tenuto conto della specificità del calendario scolastico, che prevede la fine dell’anno il 31 agosto e non il 31 dicembre come per gli altri dipendenti statali.

E’ stato lo stesso ministro Giovannini ad aprire, in questo senso, alla modifica della legge attuale e cambiamenti definitivi per i Quota 96, considerati lavoratori usuranti, potrebbero aprire la strada a cambiamenti per altre categorie di lavoratori usuranti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il