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Precari, assunzioni e concorsi pubblici statali: novità e cambiamenti con Decreto Governo Letta

Come cambiano i concorsi pubblici: gli effetti del nuovo decreto



Con l'approvazione del nuovo decreto sulla Pubblica Amministrazione cambiano i criteri di selezione e svolgimento dei concorsi pubblici. Se in un primo momento, si era parlato di bandi ad hoc per i dipendenti pubblici con contratti a termine, senza candidati esterni in corsa per il posto tanto ambito, la versione finale del testo riporta come il trattamento riservato ai precari vada di pari passo con la divisione equa dei posti tra nuovi candidati e vecchi impiegati della pubblica amministrazione.

Per accedere ai posti riservati ai precari nei prossimi concorsi pubblici, bisognerà aver maturato per lo meno 3 anni di carriera nella pubblica amministrazione negli ultimi 5 solari, in svolgimento di un contratto a tempo determinato e senza aver lavorato presso organizzazioni di stampo politico.

La cabina di regia ministeriale dovrà conoscere le esigenze dei singoli enti che richiedono di accedere ai posti riservati ai precari, previa dichiarazione motivata. Le selezioni potranno essere svolte entro il 31 dicembre 2015, ma sarà possibile, entro la stessa data, ricorrere a contratti a temine per colmare vuoti di organico da parte degli enti territoriali.

Scadute le graduatorie, poi, il bilanciamento tra precari ed esterni nei posti assegnati tramite concorso dovrebbe diventare la regola.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il