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Pensioni precoci e usuranti: il caso scuola potrebbe essere la scintilla per tutti

Quota 96 precedente per altri lavoratori? Si attendono novità



Se la questione Quota 96 venisse risolta, potrebbe essere il primo passo per una riforma delle pensioni per i lavori usuranti e i lavoratori precoci che non sono andati in pensione con l’entrata in vigore delle nuove norme volute dalla legge Fornero.

Se, infatti, venisse approvata Quota 96 per i pensionandi della scuola, allora verrebbero approvate modifiche anche per gli altri lavoratori appartenenti alle categorie citate. La discussione sui Quota 96, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe avvenire il 3 settembre prossimo, affrontando la possibilità dare diritto alle pensioni per il personale scolastico definito quota 96 con le regole vigenti prima dell'attuale Riforma firmata dall’ex Fornero.

La questione Quota 96 riguarda i pensionandi della scuola che avrebbero potuto andare in pensione ma che per effetto dell’entrata in vigore delle nuove regole pensionistiche hanno visto sfumare tale possibilità.

A causa di un errore: nello stilare infatti la nuova riforma pensionistica, l’ex ministro Fornero non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola il termine dell’anno non coincide con la fine dell’anno solare, cioè 31 dicembre, ma con il termine dell’anno scolastico, per cui si poteva andare in pensione al 31 agosto, considerando l’inizio di anno scolastico al primo settembre.

Probabilmente ora la revisione di tale norma potrebbe essere compresa all'interno di un decreto ad hoc sulla scuola o, come anche annunciato dal ministro del Lavoro Giovannini, all'interno della Legge di Stabilità 2013-2014. E questo potrebbe creare un precedente per le altre questioni pensioni da risolvere, come precoci e usuranti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il