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Decreto Letta mercoledì 28 Agosto 2013:Imu,Service Tax,Mutui,Esodati,Cig. Novità e misure ufficiali

Rifinanziamo Cig, nuovi fondi per esodati e mutui giovani coppie e abolizione Imu: le novità del governo Letta



“Dal 1 gennaio 2014 non ci sarà più l'Imu come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi e nasce la service tax che tocca anche la Tares. La decisione verrà formalizzata nella legge di stabilità che presenteremo il 15 ottobre”: con queste parole il premier Enrico Letta ha annunciato l’abolizione Imu 2013 per le prime case risultato dal Cdm che si è tenuto lo scorso mercoledì 28 agosto.

L’Imu 2013 non verrà pagata sulla prima casa, i terreni agricoli e i fabbricati rurali e la copertura della prima rata sarà contenuta nel decreto legge approvato e sarà gestita senza nuove tasse per le famiglie, così come per quanto riguarda il rifinanziamento per la cassa integrazione, anche se le risorse verranno recepite con un innalzamento delle tasse sui giochi.

Le coperture per la seconda rata dell'Imu da non pagare verranno indicate con un decreto che accompagnerà la legge di stabilità. L’Imu sulle prime case scompare, dunque, per quest’anno e al suo posto arriverà nel 2014 la cosiddetta Service Tax, nuova imposta sui servizi comunali ispirata ai principi del federalismo fiscale che sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti, gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili, e che comprenderà anche il pagamento Imu.

La nuova tassa sostituirà la Tares, l'imposta diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, e avrà, come accennato, due aspetti importanti, la gestione dei rifiuti urbani e dei servizi indivisibili.

La componente sui servizi indivisibili sarà a carico sia del proprietario sia degli occupanti e per la determinazione del suo valore di pagamento il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale e in questo caso il pagamento della tassa sarà a carico sia del proprietario, perché i beni e i servizi pubblici concorrono a determinare il valore commerciale dell'immobile, sia dall'inquilino, che usufruisce dei beni e servizi locali.

La componente della gestione dei rifiuti, invece, sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Ma il decreto approvato mercoledì prevede anche il rifinanziamento della Cassa integrazione per mezzo miliardo di euro che, come l'Imu, sarà rifinanziata senza nuove tasse; un plafond da 700 milioni di euro a sostegno di 6.500 esodati, scelti, come ha spiegato il premier Letta, nella categoria più disagiata, quella dei licenziati individuali; e un fondo specifico per i mutui per l'acquisto della prima casa dedicato a giovani coppie e lavoratori atipici sotto i 35 anni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il