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Imu 2013 cancellata ma con Service Tax per case in affitto, seconda casa, aziende nuovi problemi

Service Tax dal 2014 preoccupa: i timori di inquilini e associazioni



Mentre tirano un sospiro di sollievo i proprietari di prime case, iniziano a temere salassi i possessori di seconde case, capannoni, aziende a causa dell’abolizione Imu 2013 sulle abitazioni principali e dell’entrata in vigore, in programma per il prossimo 2014, della nuova Service Tax.

Sono in molti, infatti, a temere che l’abolizione della tassa sugli immobili sulle prime case possa spingere i Comuni a rialzare al massimo le aliquote sulle seconde e gli altri immobili sottoposti a tassazione, senza considerare poi che la nuova Service Tax andrà a colpire non solo i proprietari ma anche gli inquilini, già sul piede di guerra.

Secondo l'Unione Inquilini, la nuova tassa rappresenterà una stangata media da circa mille euro che dal prossimo anno rischia di abbattersi sugli affittuari e il presidente, Walter De Cesaris, avverte: “Più che un piano casa sembra un piano sfratti che travolgerà oltre tre milioni di inquilini. In vista un rischio tsunami degli sfratti per morosità”.

La nuova imposta comunale che dal 2014 andrà a sostituire l'Imu, accorpando tassa sui rifiuti (Tari) e servizi cosiddetti indivisibili preoccupa perché tra pochi mesi, sempre secondo l’Unione Inquilini, “saranno a carico degli stessi la maggior parte degli oneri relativi alla nuova tassa che, di fatto, anche negli importi, sostituirà sostanzialmente l'Imu oggi pagata dai proprietari.

Il governo fa finta di non sapere che l'80% degli inquilini ha un reddito lordo inferiore ai 30mila euro, che già oggi il 90% delle circa 70.000 sentenze annue di sfratto sono per morosità ed infine che in Italia sono 650mila le famiglie che hanno diritto ad una casa popolare avendone i requisiti certificati dai Comuni”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il