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Imu 2013 cancellata: le novità aggiornate Decreto Letta. Tutte le ultime notizie

Abolita Imu 2013 prima casa, ritorno Irpef sulle seconde, arrivo Service Tax nel 2014. Cosa cambia con nuovo decreto



Non si pagherà più l'Imu sulla prima casa e i terreni agricoli per il 2013 e al suo posto nel 2014 arriverà la cosiddetta Service Tax: a stabilirlo il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri approvato mercoledì 28 agosto.

Il decreto prevede anche il dimezzamento della detraibilità delle polizze vita, che passa dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013. Poi arriverà a soli 230 euro dal periodo d'imposta 2014. 

Sono compresi i premi vita e infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d'imposta 2000. Obiettivo del taglio della detraibilità è il reperimento di risorse a copertura delle norme sugli esodati.

L’abolizione Imu 2013 verrà formalizzata nella Legge di stabilità che sarà presentataal Parlamento il 15 ottobre e nel frattempo verrà discussa con comuni e Parlamento. La cancellazione dell'Imu, ha assicurato inizialmente il presidente del Consiglio,Enrico Letta, avverrà ‘senza nuove tasse’ ma successivamente si è corretto precisando che “quanto aveva detto in precedenza era in parte scorretto”.

Le coperture arriveranno, infatti, da riduzioni di spesa, che toccheranno ministeri e stanziamenti per consumi intermedi, cioè le spese di funzionamento come affitti degli immobili, utenze, computer, carta e materiale di consumo e così via, gli investimenti fissi, ma anche dalla tassazione dei giochi e delle scommesse e quindi da nuove tasse, oltre che dall'immissione di altri 10 miliardi di crediti delle imprese nel sistema che genereranno nuovi incassi per il fisco.

Per l’Imu 2013 abolita sulle prime case, arriva dal 2014 arriva la Taser, imposta sui servizi comunali, ispirata ai principi del Federalismo fiscale, che sostituisce la Tares, sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti, una che riguarda i rifiuti e una che riguarda servizi indivisibili.

La componente della gestione dei rifiuti sarà pagata da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani, mentre la componente sui servizi indivisibili colpirà proprietari e occupanti e per la determinazione del suo valore di pagamento il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale.

In questo caso il pagamento della tassa sarà a carico sia del proprietario, perché i beni e i servizi pubblici concorrono a determinare il valore commerciale dell'immobile, sia dall'inquilino, che usufruisce dei beni e servizi locali. Altra novità prevista dal nuovo decreto Letta sull’abolizione Imu 2013 è il ritorno dell'Irpef, cancellata dall’ex governo Monti per l’arrivo della nuova tassa Imu sugli immobili, sulle case sfitte.

L'art. 6 prevede infatti il ‘ripristino parziale della imponibilità ai fini Irpef dei redditi derivanti da unità immobiliari non locate’. Ma Palazzo Chigi ha smentito l’ipotesi che, a finanziare il provvedimento di abolizione dell’Imu, sarà una stangata sulle seconde case, per mezzo del  ritorno dell’imponibile Irpef.

Se, dunque, i proprietari di prime abitazioni tirano un sospiro di sollievo per l’evitato pagamento Imu per il 2013, a temere sono oggi i proprietari di seconde e terze case, negozi e aziende.

La loro paura è che per effetto della cancellazione del pagamento della prima rata sulle prime case, le aliquote per le seconde vengano innalzate fino al massimo, cosa in realtà già accaduta in molti di Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il