Mutui: agevolazioni giovani Decreto Letta. Ma anche aiuto a chi non riesce pagare rate

Le novità mutui del nuovo decreto Letta: cosa prevedono



Il nuovo decreto approvato dal governo mercoledì scorso prevede, insieme a cancellazione Imu 2013 e Service Tax dal 2014, anche misure e agevolazioni mutui per giovani coppie e lavoratori atipici.

Il governo ha infatti annunciato 4,4 miliardi per ridare ossigeno al settore immobiliare, con mutui ridotti del 50%, e affitti bloccati dalle tasse. Il nuovo piano casa punta ad aiutare le famiglie per accedere più facilmente ai mutui e a fornire sostegno ai costruttori e ai proprietari messi in ginocchio dalla crisi.

Due miliardi sono a disposizione del sistema bancario per favorire la concessione dei mutui. Il tutto attraverso l’erogazione di obbligazioni garantite da parte della Cassa depositi e prestiti.

Due miliardi, poi, servono a finanziare l’housing sociale e altri 40 milioni saranno destinati al fondo di solidarietà per le famiglie che fanno fatica a pagare la rata del mutuo (indicatore Isee sotto i 30 mila euro) e che potranno sospendere le rate fino a 18 mesi. Il fondo, gestito dalla Consap, rimborserà alle banche gli oneri finanziari corrispondenti alla quota di interessi delle rate sospese.

Chi, infatti, ha già un mutuo in essere, potrà beneficiare del fondo per i mutui per l'acquisto della prima casa.

Per accedere all'agevolazione, bisogna avere un'ipoteca sotto i 250 mila euro e dimostrare di aver perso il lavoro o l'autosufficienza ( malattia grave o handicap), chiedendo una sospensione delle rate fino a 18 mesi.

Il governo ha pensato anche misure a sostegno del mercato degli affitti (-30% dei contratti nel 2012), stanziando 60 milioni che confluiranno nel fondo per l’affitto dei Comuni, indirizzato alle famiglie che, pur avendo i requisiti per la casa popolare, non riescono a ottenerla.

I sessanta milioni per gli inquilini confluiranno nel fondo che eroga contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione e a usufruirne saranno tutti i cittadini con reddito annuo complessivo non superiore a due pensioni minime Inps, rispetto alle quali l'incidenza del canone non deve essere inferiore al 14%. Saranno i comuni ad occuparsi di gestire bandi e graduatorie.

Altri quaranta milioni andranno poi al fondo di copertura per la morosità incolpevole, per salvaguardare dallo sfratto chi ha sempre pagato regolarmente l'affitto ma si trova in difficoltà per perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell'attività, malattia grave, infortunio o decesso di un familiare.

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di Marianna Quatraro pubblicato il