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Pensioni precoci e lavoratori usuranti: piano Giovanni potrebbe essere unica soluzione

Un prestito per andare in pensione: la proposta Giovannini



Qualche settimana fa il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha promesso di sistemare le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari, cioè i cosiddetti lavori usuranti e i lavoratori precoci, ma, il fatto che la questione dei pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96 non abbia trovato soluzione, nonostante si tratti di una categoria di lavoro considerata usurante, non fa ben sperare.

Le proposte prevedono la possibilità per questi lavoratori di andare in pensione con le vecchie regole, considerando che con l’attuale riforma, l’ex ministro Fornero non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola, che prevede l’uscita non entro fine anno, cioè 31 dicembre, ma entro il 31 agosto.

Considerando, però, la mancanza di soli per realizzare la proposta di Cesare Damiano che mira a modificare il mondo delle pensioni con una maggiore flessibilità di uscita dal lavoro, che permetterebbe al lavoratore di andare in pensione a 62 anni, con 35 anni di contributi e accettando un sistema di penalizzazioni e incentivi a seconda di quanto si decide di andare in pensione rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, il ministro Giovannini, ha lanciato un’altra proposta.

Questa consiste in una forma di prestito da parte dello Stato, “uno schema, per cui, supponiamo, chi è a due o tre anni dal pensionamento e lascia il lavoro potrebbe per tale periodo ricevere un sostegno economico che poi dovrà ripagare negli anni successivi: si tratterebbe di una sorta di prestito, senza costi aggiuntivi sul sistema pensionistico”.

In questo modo i lavoratoti potrebbero ottenere un prestito dallo Stato da restituire negli anni con tagli sul futuro assegno previdenziale. Secondo molti, però, questa soluzione sarebbe un’ingiustizia, perché colpirebbe i lavoratori che già si vedrebbero gravati da penalizzazioni previste dalla proposta Damiano.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il