BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità e vecchiaia: cancellazione Imu Governo Letta potrebbe aver tagliato tutti i fondi

Poche risorse per riforma pensioni dopo abolizione Imu: cosa farà il governo?



L'abolizione dell'Imu sulla prima casa potrebbe portare a diverse conseguenze a partire dalla probabile mancanza di risorse per coprire altre eventuali riforme, come quella delle pensioni. La difficoltà a muoversi è testimoniata anche dalla vicenda esodati e dei cosiddetti quota 96, cioè quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell’entrate in vigore delle nuove norme della riforma Fornero che non ha tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Considerando la possibilità della poca disposizione di risorse, per lasciare prima il lavoro il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha lanciato la proposta di un prestito dello Stato che possa permettere ai lavoratori di andare in pensione prima del raggiungimento dell'età anagrafica previsto dalla Fornero. I lavoratori otterrebbero dallo Stato, forse dall’Inps, un anticipo in forma di prestito della loro pensione, da restituire negli anni attraverso un successivo taglio del futuro assegno previdenziale.

Questa forma di prestito è stata pensata perchè la risorse da recuperare per coprire la cancellazione del pagamento della prima rata Imu 2013 per le prime case potrebbero costare care e potrebbe non rimanere, al momento, più nulla per attuare le altre riforme previste.

Del resto, al vaglio del governo è prossima la discussione dell’eventuale blocco dell’aumento di un punto percentuale (dal 21 al 22%) dell’Iva, aumento che se attuato potrebbe far crollare i consumi ancor più di quanto abbiano risentito quest’anno per la crisi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il