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Concorso scuola: pochi assunti, tanti problemi. Proteste e delusione

Polemiche e problemi per il concorsone della scuola: la situazione



Meno posti disponibili rispetto a quanti sono risultati i vincitori del mega concorso della scuola 2012-2013. Coloro che hanno, infatti, superato l’esame rischiano di rimanere comunque senza cattedra, basti pensare che in Sicilia dei 202 nuovi insegnanti passati sono solo 37 le cattedre libere.

E così gran parte dei prossimi 11.542 vincitori del concorso a cattedre, rischiano di rimanere senza lavoro. Questa situazione è nata a causa di errori di calcolo e di programmazione compiuti dal Miur e a causa di tagli della spending review.

In Sicilia, per esempio, sono 216 i posti che dovrebbero andare ai vincitori del comparto scuola d’infanzia, ma, secondo un’elaborazione prodotta dalla Flc-Cgil, ne sono rimasti poco più della la metà, circa 128. Situazione simile in Campania, dove su 243 vincitori del concorso ci sono solo 164 posti disponibili.

Peggiore è la situazione per la primaria: in Abruzzo ci sono 100 i vincitori per 23 cattedre, di cui 12 a Chieti, 1 a L’Aquila, 4 a Pescara e 6 a Teramo; in Basilicata per 71 prossimi vincitori del concorso, ci sono appena 17 posti a disposizione; in Calabria 91 su 202; in Campania per 360 vincitori 62 posti; in Puglia, invece, per 284 vincitori sono disponibili 56 cattedre.

Entrando nel dettaglio, secondo alcune conti effettuati da Repubblica.it, sono stati immessi in ruolo non più di 3.123 neoinsegnanti e sono riusciti a coronare il sogno del posto fisso nella scuola solo 27 candidati su 100.

Ma i problemi da affrontare per iniziare effettivamente a lavorare sono tantissimi, a partire dalla mancanza effettiva e reale della cattedra da occupare, ai tempi dilatati.

Per esempio, nel Lazio, non è stato possibile assumere nessuno dei 1.443 potenziali vincitori perché lo scorso 21 agosto il direttore generale, Giuseppe Minichiello, ha spiegato che “Per il protrarsi dei lavori delle commissioni, non sarà possibile pubblicare entro il 31 agosto nessuna graduatoria definitiva del concorso”; in Toscana, invece, sono state pubblicate le graduatorie solo di tre classi di concorso, mentre in Calabria e Veneto, i lavori di alcune commissioni sono slittati addirittura a settembre.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il