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Conti correnti 2013: i migliori di quest'anno. La classifica aggiornata

I migliori conti 2013: costi e condizioni



Per scegliere un conto corrente in maniera adeguata è bene prima confrontare i vari prodotti esistenti, in modo da optare per quello più conveniente, valutandone ogni aspetto in base alle proprie esigenze.

Nell’ultimo anno, infatti, secondo gli ultimi dati, sono cresciuti i costi per mantenere i conti correnti in Italia e, per esempio, i tassi per chi va in rosso arrivano addirittura al 24% e le spese per i bonifici sfiorano gli 8 euro, come nel caso di Unicredit.

Per evitare tali pagamenti e quelli di apertura e gestione del conto, in molto scelgono i conti correnti cosiddetti a zero spese, che non richiedono somme mensili o annue per la gestione.

L’Osservatorio Finanziario ha selezionato i conti migliori, analizzando per ognuno i costi per bancomat e carta di credito, di dieci bonifici online, di sei prelievi di contanti all'anno, di dodici accrediti di stipendio o pensione, di un’operazione allo sportello e dell'invio di un estratto conto in versione cartacea.

In base a questi parametri, il migliore è risultato ContoMax  di Banca Ifis, seguito da Conto Online di CheBanca!, la nuova versione internet del conto corrente tradizionale della banca, che non prevede alcuna spesa di gestione se si decide di operare esclusivamente tramite i canali dirette e include bonifici e la carta Bancomat permette di effettuare prelievi e pagamenti in tutto il mondo.

ING Direct invece propone Conto Corrente Arancio, che ha tassi di interesse nulli ma attivando anche il Conto Arancio (deposito) con Opzione Arancio si potranno avere buoni rendimenti.

Altra buona offerta è quella del Conto YouBanking di Banco Popolare che propone fino al 2015 l'imposta di bollo già pagata dalla banca; c’è poi Conto Fineco di Fineco Bank , pensato per chi vuole investire online e aprire un conto deposito, e ha zero spese per tutti i servizi, ad esclusione dell’estratto conto cartaceo che costa 1,95 euro; e SemprePiù Web di Banca Popolare di Vicenza, che non prevede il libretto degli assegni e il portafoglio titoli. Infine, Credito Valtellinese propone ContoInCreval, che non dà, però, carta di credito e possibilità di fare bonifici agli sportelli.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il