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Mutui Settembre 2013: interessi più alti previsti. Forse più facili da ottenere con Decreto Letta

Tassi mutui destinati a salire ma governo vara nuovo piano casa: come funziona e per chi è pensato



Sale l'Euribor a 3 mesi, parametro cui è agganciata la determinazione dei tassi dei mutui variabili, e sale l'Euris, cui invece si aggancia il mutuo a tasso fisso. Risultato?

Tassi di interesse dei mutui destinati inevitabilmente a salire, facendo sprofondare sempre più in crisi famiglie e mercato immobiliare. Mentre l'Euribor a tre mesi è attualmente fissato allo 0,225%, secondo le previsioni, potrebbe chiudere l'anno allo 0,33% per portarsi a fine 2014 all'1% e raggiungere il 2% nel 2017.

Questo aumento porterebbe ad rialzo dei tassi. Stesso discorso per gli indici Euris: essi seguono l'andamento del rendimento del Bund tedesco e, per esempio, ngli ultimi mesi l'Eurirs a 20 anni è balzato dal 2,2% al 2,7%, seguendo appunto l'aumento dei rendimenti del Bund tedesco.

Per sostenere il mercato dei mutui, il governo ha approvato solo qualche giorno fa un nuovo decreto che prevede un piano casa che coinvolge la Cassa Depositi e Prestiti.

L'istituto controllato dal Tesoro e dalle Fondazioni bancarie metterà a disposizione delle banche circa 5 miliardi di euro, che dovranno garantire delle obbligazioni (covered bond) finalizzate a raccogliere risorse da destinare all'erogazioni di mutui e alla concessione di prestiti alle imprese edilizie. L'obiettivo è quello di ridare liquidità agli istituti di credito per restituire alle famiglie la possibilità di accedere ai finanziamenti per comprare casa.

Via libera ad un nuovo fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa dedicata alle coppie sotto i 35 anni e a nuovi incentivi per gli affitti. Si tratta decisamente di misure buone ma comunque limitate che coinvolgeranno solo una platea ridotta di cittadini.

Il ministro all’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha chiarito: “Poiché le banche fanno fatica a erogare mutui a medio e lungo termine perché sono a corto di liquidità, per sopperire a questa mancanza, potranno emettere delle obbligazioni garantite (covered bond ) dalla Cassa depositi e prestiti e finalizzate proprio all’erogazione di mutui: con i soldi raccolti, le banche potrebbero concedere i finanziamenti rimasti a lungo inaccessibili non solo alle famiglie ma anche alle imprese di costruzione, schiacciate dalla crisi. Questi titoli avrebbero un rendimento non alto, ma sicuro, e potrebbero così attirare l’attenzione anche di altri investitori”.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il