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Pensioni precoci e usuranti Governo Letta: Damiano insiste, ma ultimi sviluppi scuola negativi

Necessarie regole ad hoc per precoci e usuranti: Damiano torna a parlare



Nonostante la cancellazione dell'Imu 2013, che ha soddisfatto moltissimi italiani, il presidente della commissione lavoro alla camera, Cesare Damiano, torna a parlare di una necessaria modifica all'attuale sistema pensionistico, soprattutto per risolvere una volta per tutte la questione esodati e pensare a regole ad hoc per lavoratori precoci e coloro che svolgono lavori usuranti.

Ma, il fatto che la questione dei pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96 non abbia trovato soluzione, nonostante si tratti di una categoria di lavoro considerata usurante, non fa ben sperare.

I Quota 96 vengono definiti lavoratori impegnati in attività usuranti e le nuove proposte prevedono la possibilità per questi lavoratori di andare in pensione con le vecchie regole, considerando che con l’attuale riforma, l’ex ministro Fornero non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola, che prevede l’uscita non entro fine anno ma entro il 31 agosto.

Damiano insiste, dunque, perché si affronti in breve tempo questa situazione, respingendo, tra l’altro, la proposta lanciata dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, di un prepensionamento con prestito statale.

Qualche settimana fa, infatti, il ministro Giovannini, ha presentato la proposta di una forma di prestito da parte dello Stato, “uno schema, per cui, supponiamo, chi è a due o tre anni dal pensionamento e lascia il lavoro potrebbe per tale periodo ricevere un sostegno economico che poi dovrà ripagare negli anni successivi: si tratterebbe di una sorta di prestito, senza costi aggiuntivi sul sistema pensionistico”.

In questo modo i lavoratoti potrebbero ottenere un prestito dallo Stato da restituire negli anni con tagli sul futuro assegno previdenziale. Ma Damiano spiega: “La proposta non ci convince e la mia contrarietà si basa sul fatto che si trasforma un futuro diritto previdenziale in un mero intervento di tipo assistenziale; che si pretende addirittura la restituzione di questo acconto quando il lavoratore riceverà la pensione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il