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Imu 2013: seconda casa, capannoni, aziende. Aumento aliquote nei Comuni. E' c'è anche la Tares

Imu e Tares: quanto peseranno su case, negozi e capannoni



Cancella l'Imu 2013 sulle prime case e i terreni agricoli, ora i timori crescono per i proprietari di seconde case, negozi, capannoni, aziende che in molti Comuni di Italia, se non in tutti, dovranno pagare l'Imu con l'aliquota al massimo.

E non solo perchè ad essa si aggiunge il pagamento della Tares. Secondo le stime della la Cgia rispetto al 2012, gli aumenti medi stimati per l'anno in corso saranno molto pesanti tanto che su un capannone di 1.200 mq l'aggravio sarà di 1.133 euro (+22,7%); su un negozio di 70 mq (superficie media nazionale), la Tares sui rifiuti costerà 98 euro in più (+19,7%); su una abitazione civile di 114 mq (superficie media nazionale), l'applicazione della Tares comporterà un aumento di spesa di 73 euro (+29,1%).

E’ per questo che la n uova Tares, che debutta quest'anno sostituendo la Tarsu o la Tia rischia, secondo quanto sostenuto dalla Cgia, di diventare una vera e propria stangata, soprattutto per gli imprenditori.

La Cgia ritiene che gli aumenti derivino innanzitutto dal fatto che la Tares dovrà assicurare un gettito in grado di coprire interamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, vincolo non previsto con l'applicazione della Tarsu.

In secondo luogo, si prevede una maggiorazione su tutti gli immobili pari a 0,3 euro al metro quadrato con la quale si andranno a finanziare i servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione pubblica, pulizia e manutenzione delle strade). I Comuni, pertanto, potranno elevare questa maggiorazione fino a 0,4 euro al metro quadrato.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il