BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Conti correnti 2013: tutti i costi. Secondo BankItalia sono diminuiti

Scendono i costi dei conti correnti italiani: gli ultimi dati



Tassi altissimi per chi va in rosso sul conto, bonifici che sfiorano gli 8 euro e commissioni per pagare le bollette che arrivano ai 4 e, ancora, i costi per le commissioni per saldare le bollette con l'addebito in conto arrivano a 4 euro; a 5 euro per le rate dell'affitto in contanti; a 3 euro per ricaricare le carte prepagate: questi gli ultimi dati forniti qualche fa sui costi dei conti correnti in Italia, costi decisamente cresciuti rispetto a mesi fa.

Ma oggi Bankitalia fornisce nuovi dati, in controtendenza con quelli appena rivelati: secondo, infatti, l'ultima analisi della Banca di Italia, i correntisti italiani hanno speso in media 103,8 euro contro i 107,9 euro pagati nel 2011 e i 110,5 del 2010 e i risparmi deriverebbero soprattutto dalla diminuzione delle spese fisse (calate di 3,1 euro, pari al 4,9% in meno) dei canoni annuali, cioè richiesti per l’apertura del conto e per il rinnovo di bancomat e carte di credito.

Per quanto riguarda le spese variabili, è, invece, diminuito il numero delle operazioni, passando da 132,7 a 132,4 unità, ma il loro costo unitario è in salita del 20%, da 1,5 a 1,8 euro, mentre sono più contenute le spese per gli sforamenti e il rosso dei conti.

In questa situazione, i consumatori hanno la possibilità di risparmiare di più, come si evince dal confronto tra i costi effettivamente sostenuti e l’Indicatore Sintetico di Costo, strumento atto a valutare se i contratti stipulati e le operazioni svolte corrispondono alle reali esigenze operative dei clienti, orientandosi verso prodotti più attuali e che meglio si adattino alle proprio esigenze.

Bisogna, infatti, anche considerare, per esempio, che i contratti più recenti offrono spesso condizioni favorevoli rispetto a quelli più vecchi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il