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Decreto pubblica amministrazione Governo Letta 2013: cosa cambia per statali. Tutte le misure

Cosa cambia per precari e statali con nuovo decreto: le misure



Il nuovo decreto salva precari delle P.A. introduce importanti misure finalizzate alla riorganizzazione e stabilizzazione della pubblica amministrazione, che mirano soprattutto a limitare l’uso delle forme flessibili di lavoro nelle pubbliche amministrazioni (con particolare riferimento ai contratti a tempo determinato), a valorizzare le procedure di mobilità e favorire l’immissione in servizio di vincitori e idonei utilmente collocati nelle graduatorie di concorso.

L’art. 4, comma 6, del D.L. n. 101/2013 dispone, infatti, che, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge (primo settembre 2013) e fino al 31 dicembre 2015, al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato e ridurre il numero dei contratti a termine, le amministrazioni pubbliche possono bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate esclusivamente a coloro che sono in possesso dei determinati requisiti e a favore di coloro che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell'amministrazione che emana il bando.

I nuovi concorsi riservati previsti rappresentano una misura di stabilizzazione dei precari, speciale rispetto alle ordinarie procedure di reclutamento, limitate temporalmente (triennio 2013-2015) e indirizzate ad una platea ben definita di precari.

Prorogata l’efficacia delle graduatorie fino al 31 dicembre 2015. Fino al 31 dicembre 2015, per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, l'autorizzazione all'avvio di nuove procedure concorsuali è subordinata all'emanazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, verificata l'assenza di graduatorie vigenti, per ciascun soggetto pubblico interessato, approvate dal primo gennaio 2008 relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza.

L'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato è prorogata fino al 31 dicembre 2015. Ma il nuovo decreto prevede anche una stretta sui contratti a termine. E’ stato, infatti, stabilito che le amministrazioni pubbliche potranno utilizzare i contratti a tempo determinato e le altre forme flessibili di lavoro per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale.

Dopo di che dovranno trasformarsi in contratti a tempo indeterminato. Per ridurre i contratti a tempo determinato, favorire l'avvio di nuove procedure concorsuali e l'assunzione di coloro che sono collocati in posizione utile in graduatorie vigenti per concorsi a tempo indeterminato, saranno definiti i criteri di razionale distribuzione delle risorse finanziarie in funzione delle possibilità di assunzioni delle pubbliche amministrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il